Pilkington, forno spento Coro di no alla chiusura

Monta la protesta contro la decisione del colosso industriale di San Salvo I sindacati: «Siamo preoccupati, vogliamo sapere i progetti dell’azienda»
SAN SALVO. No alla chiusura del forno Float della Pilkington di San Salvo. A San Salvo e nel Vastese monta la protesta: i lavoratori hanno paura e l’indotto non è tranquillo. Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, intende parlare al più presto con il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio per verificare i piani dell’azienda. «Voglio capire cosa c’è di concreto dietro la notizia che è stata pubblicata e subito dopo valutare il da farsi».
L’anno finanziario della Nsg Pilkington termina a fine mese e, per il momento, i vertici del colosso nipponico hanno parlato di duemila esuberi senza specificare però come saranno gestiti. Il Pd ribadisce la «forte preoccupazione» sul futuro dei lavoratori del Vastese qualora la notizia dovesse concretizzarsi. I rappresentanti sindacali in attesa del piano, che Nsg illustrerà a fine mese, chiedono chiarezza e ricordano che sono pronti a difendere l’economia del territorio. Tanti gli interrogativi per i sindacati e un’unica certezza: la crisi dell’Automotive non ha risparmiato la Pilkington. «Anche noi abbiamo letto la notizia», rimarcano Emilio Di Cola (Filctem Cgil), Franco Zerra (Femca Cisl) e Arnaldo Schioppa (Uilcid Uil). «La preoccupazione è grande. Vorremmo conoscere i progetti per San Salvo».
La Pilkington, con gli stabilimenti satellite Primo e Bravo, insieme alla Denso rappresentano il 70% del Pil dell’Abruzzo. «In questi colossi industriali», ricorda Gianni Cordisco, segretario provinciale del Pd, «c’è la speranza di ripresa per l’intera regione. È necessario pertanto salvaguardare lo stabilimento di San Salvo dall’eventuale chiusura del forno Float che comporterebbe inevitabilmente esuberi a danno di lavoratori e lavoratrici che in questi anni hanno sempre dimostrato forte senso di responsabilità e sacrificio». Il Pd invita la politica a compattarsi: «Occorre fare fronte comune», dice Cordisco, «il Partito democratico torna a sollecitare la Regione e l’assessore alle Attività Produttive, Daniele D’Amario, ad aprire un tavolo di confronto con i vertici aziendali affinché si faccia luce e chiarezza su quanto sta accadendo perché se la notizia della chiusura di un forno a San Salvo dovesse essere confermata, le conseguenze sarebbero drammatiche. Il Pd continuerà a dialogare con il governo attraverso il presidente della commissione Finanze, il senatore Luciano D’Alfonso, che già precedentemente ha dimostrato con i fatti vicinanza e concretezza al colosso industriale della Pilkington. Sottolineando ancora una volta la nostra disponibilità ad un confronto unitario, restiamo accanto alle lavoratrici e ai lavoratori il cui futuro è incerto», afferma Cordisco. Sulla linea di Cordisco anche tutti i segretari Pd del Vastese.

