Pilkington, la crisi arriva in Parlamento

Interrogazione del deputato Fratoianni (Sinistra Italiana): «Serve un intervento del governo per evitare licenziamenti»
CHIETI. La fase 3 dopo la quarantena è tutt’altro che un momento di festa per il Vastese. L’effetto domino della crisi dell’Automotive si abbatte sui colossi industriali: alla Nsg Pilkington di Piana Sant’Angelo da lunedì un forno Float è in veglia e andrà avanti così fino a settembre. Un provvedimento che svela la drammaticità del momento. Centinaia di lavoratori temono per il proprio futuro e per le loro famiglie.
Il deputato di Sinistra Italiana-Leu, Nicola Fratoianni, conferma che il quadro è grave. Il parlamentare chiede l’intervento urgente del governo e presenta un’interrogazione in Parlamento. «La situazione dei lavoratori della Pilkington», dice Fratoianni, «è gravissima: considerando che già dal 2008 per preservare il maggior numero di posti di lavoro, perdono salario con il ricorso continuo agli ammortizzatori sociali. Negli ultimi anni», ricorda il deputato di Leu, «i lavoratori dimostrando grande senso di responsabilità, hanno fatto tanti sacrifici. Basti ricordare la rinuncia ad una annualità del premio di partecipazione, e poi riduzione delle pause di lavoro e anche la partecipazione economica al piano industriale del quinquennio 2018/2023 per il rilancio del sito produttivo di San Salvo. Dimostrando grande serietà e attaccamento al lavoro, i lavoratori sono anni insomma che fanno sacrifici e oggi la situazione rischia di precipitare». Il portavoce nazionale di Sinistra Italiana esprime solidarietà ai dipendenti del colosso vetrario: «Hanno ragione le organizzazioni sindacali», prosegue Fratoianni, «che sollecitano un immediato intervento delle istituzioni considerando che, con l’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, la copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali è garantita fino a metà del prossimo mese di giugno. Non è possibile correre il rischio di lasciare migliaia di lavoratori senza salario. Proprio per questo», conclude, «è pronta un’interrogazione parlamentare al governo per attivare un confronto urgente per la risoluzione del problema, è necessario istruire in tempi rapidissimi un tavolo di concertazione ministeriale con vertici aziendali e rappresentanti sindacali per fare chiarezza».
Due giorni fa anche il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi, aveva garantito il proprio interessamento alla vertenza Pilkington. «La lista di problemi da risolvere è lunga», aveva detto Castaldi, «ma mi adopererò personalmente per una convocazione della multinazionale al ministero con il ministro Stefano Patuanelli, per affrontare in maniera sistemica le problematiche».

