Pilkington, la politica si interroga sui tagli

Laudazi: Vastese in pericolo. Menna: sindaci uniti. Cordisco: più logistica. Smargiassi: caso in Regione
SAN SALVO. Paura e sconcerto. Davanti alla conferma della crisi nello stabilimento Pilkington di San Salvo la gente ha paura, ma al tempo stesso si chiede come sia stato possibile arrivare a questo punto nel silenzio totale. Critiche e proposte arrivano dal mondo politico. Duro l'intervento di Edmondo Laudazi (Nuovo Faro). «È in pericolo il futuro dell’intero Vastese», annota Laudazi. «Pilkington Italia (ex Siv) era un gioiello di famiglia, nato all’interno delle ex Partecipazioni Statali a seguito di una grande azione di lotta sociale e popolare. A Vasto e nel Vastese questo colosso produttivo si è piano piano affermato fino ad assumere una dimensione internazionale, radicando e sviluppandosi sulla capacità dei tecnici e sul duro lavoro delle maestranze locali. I nostri operai hanno, nel tempo, prima imparato la difficile arte del “fare vetro” e poi hanno perfezionato le loro esperienze sul campo, fino a raggiungere elevati livelli di efficienza tecnologica e di capacità operative, esportabili ed esportate in tutto il mondo. Poi il nostro gioiello e gli enormi investimenti pubblici sostenuti negli anni, sono stati improvvisamente dismessi e svalorizzati. Gli impianti satelliti costruiti nel mondo (Spagna, Polonia) sono ora concorrenti spietati e favoriti sia dai minori costi di produzione, sia per la enorme energia utilizzata nei processi di trasformazione. Il preavviso di burrasca non è stato mai valutato da una classe politica locale inadeguata e distratta e dai sindacati aziendali, evidentemente tenuti all’oscuro delle decisioni strategiche. Mai avremmo creduto che si potesse arrivare tanto silenziosamente in basso. Il Covid-19 ha supportato un destino industriale disegnato a tavolino. Noi non ci stiamo a morire di sfinimento. Bisogna manifestare subito un chiaro dissenso a chi effettivamente decide il futuro degli stabilimenti Nsg in Europa».
Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, torna a chiedere un incontro all'azienda con tutti i sindaci del Vastese invocando la presenza della Regione e dei parlamentari. Gianni Cordisco, segretario provinciale del Pd, suggerisce di preparare i lavoratori alla logistica e al futuro stabilimento cercando di ridurre i costi a cominciare dall'acqua. Anche Cordisco ritiene che la politica locale e nazionale debbano unirsi.
Anche il consigliere regionale Pietro Smargiassi invoca compattezza. «In 7 anni», dice l’esponente M5S, «che sono in Regione ho più volte visto il tema Pilkington tornare sull'agenda politica. Questa volta credo si tratti di una crisi di sistema. Il Covid ha rallentato diversi settori economici mettendoli in ginocchio. Mai come oggi occorre fare squadra e chiedere un intervento del governo regionale e nazionale. Pilkington ha un peso sul territorio, sostiene migliaia di famiglie. Nessuno deve sentirsi escluso dalla responsabilità della crisi. È il momento di chiedere maggiore impegno anche alla Pilkington: nessuno di loro ha mai chiesto un incontro. Chiederò all'assessore Daniele D'Amario un incontro urgente». (p.c.)
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