Pilkington, Marsilio assicura vicinanza

Vertice in azienda con Regione, sindacati e sindaco. Il governatore: possiamo essere determinanti, contate su di noi
SAN SALVO. Ripresa produttiva, salvaguardia dei livelli occupazionali e dei salari, investimenti e futuro, ma soprattutto strategie e interventi che convincano gli azionisti del gruppo Nsg Pilkington ad accompagnare l’azienda in questo drammatico percorso di crisi mondiale. Si è parlato di questo e molto altro ieri a San Salvo nel corso del triplo incontro avuto dal governatore Marco Marsilio con i vertici aziendali della Pilkington, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. Un tavolo di lavoro diviso in due momenti, quello tenuto ieri nel palazzo di vetro di Piana Sant’Angelo, al quale hanno preso parte anche l’assessore regionale alle attività produttive, Mauro Febbo, e i consiglieri regionali Manuele Marcovecchio e Sabrina Bocchino. Il governatore Marsilio ha prima incontrato i rappresentanti sindacali, poi il presidente della Pilkington, Graziano Marcovecchio e il vice Roberto Minenna. Diverse le tematiche al centro del confronto: dalla grave crisi economica che colpisce le grandi imprese legate all’automotive, alle strategie per evitare che a San Salvo vengano spenti i forni float come è già accaduto in altre parti del mondo. Eppoi la cruciale partita delle infrastrutture il riequilibrio territoriale e gli investimenti.
LA REGIONE. Il presidente Marsilio, supportato da Febbo, ha confermato la volontà di seguire costantemente il colosso vetrario. «La Regione c’è», ha garantito Marsilio. «So bene che il supporto della Regione in questa fase è determinante e la Regione c’è e ci sarà». Gli incontri e i confronti con l’azienda, le istituzioni e i sindacati saranno periodici. «Dobbiamo fare squadra», ha aggiunto il consigliere regionale Manuele Marcovecchio. «Mai come in questo momento è importante essere uniti. La partita è dura. Dobbiamo farcela, dobbiamo vincere. La Regione farà la sua parte».
I SINDACATI. Ha preso nota dei numeri Marsilio: i volumi produttivi, la crisi di mercato dovuta al Covid-19, la situazione dei lavoratori, gli esuberi. Franco Zerra (Cisl), Emilio Di Cola (Cgil), Arnaldo Schioppa (Uil) e Sandro Domenico Ranieri (Cobas), hanno chiesto la sicurezza di salari che consentano una vita serena ai lavoratori, confermando l’impegno e la volontà di sacrificio della maestranze. Hanno invitato la Regione a stare vicina all’azienda mettendo in atto i due punti chiavi del programma “Cura Abruzzo”, ristori per le aziende rimaste al lavoro anche durante il lockdown e politiche attive e passive per la formazione. Al termine del confronto i sindacati sono parsi soddisfatti e fiduciosi, auspicando di non essere lasciati soli in questo difficile momento.
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