Pilkington, rinnovo dei contratti Duemila dipendenti in attesa

I sindacati discutono il nuovo accordo nazionale: coinvolte anche le aziende satellite Primo e Bravo E a breve c’è l’incontro con i vertici del colosso del vetro. L’obiettivo è ottenere un aumento dei salari
SAN SALVO. Sono cominciate ieri mattina, nell ’auditorium del centro culturale Aldo Moro, le riunioni sindacali per la preparazione della piattaforma che porterà al rinnovo del nuovo contratto collettivo di lavoro dei dipendenti del settore del vetro. I rappresentanti di Filctem Cigl si sono confrontati con i colleghi della Femca Cisl e Uiltec Uil per analizzare la piattaforma del futuro contratto che partirà a gennaio 2023 e resterà in vigore fino a dicembre 2025. A San Salvo sono interessati più di duemila dipendenti distribuiti fra la Nsg Pilkington e i due stabilimenti satellite, Primo e Bravo. Tanti lavoratori che hanno partecipato al primo incontro di ieri mattina. Le varie proposte dovranno essere valutate da Assovetro-Confindustria e dai sindacati del settore. L’ultima piattaforma venne approvata il 1° gennaio 2020 e scadrà il 31 dicembre 2022 e, oltre al settore del vetro, riguarda anche le aziende che producono lampade, display (oltre 27mila addetti, impiegati in più di 1.400 imprese).
Quello di ieri è stato un primo confronto sereno. I sindacati auspicano apertura e senso di responsabilità da parte delle imprese e delle parti sociali per provare a rilanciare, almeno in parte, l’economia messa a dura prova in questi ultimi due anni, prima dalla crisi dell'automotive e poi dai rincari energetici. All'incontro di ieri seguirà presto un faccia a faccia con la Pilkington, presieduta a livello nazionale da Graziano Marcovecchio. I lavoratori auspicano una migliore articolazione del contratto che consenta anche di intraprendere iniziative di sostegno congiunto del settore e confronti con le Istituzioni. Saranno riconsiderati aumenti salariali, orari di lavoro, il periodo di aspettativa e l’accesso all’istituto delle ferie solidali, tra le altre cose. Al momento, però, la discussione è ancora in una fase embrionale. Il destino dei lavoratori della Pilkington desta grande interesse nel territorio vastese. Dal 2006 nella fabbrica di San Salvo sono stati autorizzati tantissimi ampliamenti di attività e investimenti che hanno favorito l’occupazione. La Pilkington di San Salvo passata alla Nippon Sheet Glass nel giugno 2006, ora sta cercando di contrastare in tutti i modi il lievitare dei costi energetici dovuti allo scoppio della guerra in Ucraina. La multinazionale giapponese ha fatto ricorso alla cassa integrazione e alla solidarietà per superare i momenti più difficili. La crisi, però, non è affatto passata e i dipendenti del colosso vetrario stanno stringendo i denti, in attesa di un nuovo contratto di lavoro che possa soddisfarli.

