Pilkington, serve altra cassa integrazione

San Salvo. La produttività scende a causa della crisi dovuta al Covid, la preoccupazione dei sindacati
SAN SALVO. Riduzione dei volumi produttivi e ricorso alla cassa integrazione. La pandemia ha colpito anche il mondo produttivo e la Pilkington non ha fatto eccezione. L’azienda lo ha ribadito nel corso dell’incontro che si è svolto in azienda con i segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Cobas e le rsu di fabbrica. I dirigenti del colosso vetrario hanno analizzato la situazione attuale. L’azienda ha riconfermato che c’è una riduzione consistente di volumi, come conseguenza economica della pandemia. Osservando il comportamento dei clienti si evince che il recupero del calo delle vendite sarà lento e progressivo, spalmato nei prossimi anni con ricadute sul carico impianti delle linee produttive e la necessità di ricorrere ancora alla cassa integrazione.
«Abbiamo espresso», annotano i sindacati, «forte preoccupazione per la crisi che stiamo vivendo e, in particolare, per i colleghi del reparto Crs che sono in parte in attesa di ricollocazione. Abbiamo poi ricordato all’azienda il grande senso di responsabilità e di partecipazione dei lavoratori alle sfide affrontate, e chiesto alla stessa di mettere in campo tutte le iniziative (anche quelle formative di politica attiva del lavoro) volte a dare opportunità di ricollocazione ai lavoratori». Nelle prossime settimane, i dirigenti del colosso vetrario procederanno alla progressiva ricollocazione dei lavoratori. Nel corso dell’incontro sindacati e dirigenti hanno parlato del Covid e di ciò che sta provocando in fabbrica dopo lo sfortunato coinvolgimento di un collega del reparto Manutenzione che è risultato positivo al coronavirus.
L’azienda ha comunicato di che aver ricostruito un primo elenco di contatti che sono stati sottoposti da subito ai test sierologici e, successivamente, in raccordo con gli organi sanitari, a tampone. Il personale non lavorerà in attesa dell’esito degli esami ed inoltre, come previsto dal protocollo condiviso con il comitato Covid 19, sono stati sanificati tutti gli ambienti: uffici, bagni, sale riunioni e altre aree di pertinenza. Confermata anche la positività di altri tre colleghi facenti parte dell’officina di manutenzione. «La situazione», assicurano i sindacati, «è monitorata in accordo con i responsabili sanitari anche con riferimento alle ditte esterne operanti in quell’area». (p.c.)
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