Pilkington, un incontro sul futuro

16 Marzo 2021

Domani vertice tra la Rsu e il presidente Marcovecchio dopo le notizie sui tagli

SAN SALVO. «Ci attendono periodi difficili». Così aveva scritto a maggio 2020 su una nota di Assovetro il presidente del Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, assicurando tuttavia che sarebbero stati messi in atto tutti gli sforzi per difendere e salvaguardare il futuro della fabbrica. Le notizie arrivate dal Veneto, dove l'azienda ha un altro sito, purtroppo raccontano che gli sforzi non sono bastati e alzano grossi nuvoloni sul futuro. Il gruppo Nsg avrebbe deciso di spegnere un forno a San Salvo. Una notizia che, se confermata, significherebbe 250 esuberi. I rappresentanti sindacali hanno chiesto e ottenuto dal presidente Marcovecchio un incontro. Il summit è in programma domani mattina. Saranno presenti anche rappresentanti dei due stabilimenti satellite, Primo e Bravo.
«La politica in questo momento delicatissimo», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «deve fare il possibile per salvare lo storico stabilimento industriale di San Salvo». I mercati pressoché fermi hanno obbligato in questi mesi il colosso vetrario a rallentare l’attività produttiva del forno Float Ss2. Il forno è rimasto nella cosiddetta fase hot hold, in veglia, dalla metà di maggio ad agosto. Da settembre Pilkington, nonostante tutto, ha mantenuto i forni accesi, ma il gruppo Nsg a fine anno ha annunciato tagli per ridurre spese e costi. L'anno finanziario 2020-2021 termina il 31 marzo. Ogni azione e decisione sarà tesa a ridurre i costi. Gli straordinari sono bloccati da mesi. C'è stata una riduzione del 40% dei volumi produttivi. Sono stati bloccati gli investimenti e le fermate gestite passo passo. Lo stesso comitato esecutivo ha annunciato una riduzione dei propri compensi. La parola d’ordine è stata stringere i denti in attesa che passi l’incubo Covid-19 e il mercato riprenda a crescere. (p.c.)
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