Pilkington, via alle ferie pasquali Giorni ridotti per Primo e Bravo

24 Marzo 2024

Da ieri gran parte dei dipendenti è in vacanza fino al 3 aprile. Al rientro si passa da 4 a 3 turni di lavoro Il riequilibrio della produzione pianificato con i sindacati: chiesta la ricollocazione per 30 interinali

SAN SALVO. Da ieri gran parte dei dipendenti della Pilkington ha iniziato le ferie pasquali che quest'anno si protrarranno fino a mercoledì 3 aprile. Ferie diversificate per i dipendenti di Primo e Bravo: i lavoratori di Bravo si fermeranno nelle giornate a ridosso di Pasqua e torneranno al lavoro mercoledì; i dipendenti di Primo iniziano le vacanze giovedì e rientrano mercoledì. Al rientro sono previste novità nell'organizzazione del lavoro. Da quattro turni la fabbrica passa a tre turni. Il programma di assestamento e riequilibrio della produzione era già stato programmato con i sindacati. La riduzione della marcia produttiva comporta una riduzione di una trentina di lavoratori interinali. I sindacati hanno chiesto all'azienda di verificare il ricollocamento degli interinali in altri reparti.
Un piano ferie dunque variegato ed elastico nel colosso vetrario di Piana Sant’Angelo. Naturalmente non si spegneranno i forni float eternamente accesi. Alla Pilkington da mesi sono in atto cambiamenti che non preoccupano i sindacati. La situazione all'interno del colosso vetrario è tranquilla. Da qualche tempo il colosso vetrario presieduto da Graziano Marcovecchio ha avviato un programma di rinnovamento dell’azienda attraverso il miglioramento della tecnologia ma anche assumendo nuove giovani figure professionali. Nella fabbrica di Piana Sant'Angelo c'è maggiore cura della qualità.
Nonostante il settore automotive non riesca ad uscire dalla crisi, la Nsg Pilkington di Piana Sant’Angelo vive un momento di serenità Da circa tre anni nello stabilimento di San Salvo si portano avanti progetti di innovazione e sostenibilità. Nello stabilimento satellite Primo (che come Bravo da gennaio è stato inglobato in Pilkington) che produce parabrezza wiring, in autunno sono arrivati ordinativi di cui prima si occupava lo stabilimento della Polonia. La Nsg conta 29 stabilimenti nel mondo ed esporta la produzione in 130 località che si trovano in 16 Stati. Su 29mila addetti, 3mila circa lavorano in Italia, l’80% a San Salvo. Lo stabilimento abruzzese fa da traino all’intera economia del territorio e alimenta un vastissimo indotto. Il gruppo produce a San Salvo soprattutto vetri per auto di cui rifornisce i maggiori costruttori in Europa e nel mondo. Il presidente Marcovecchio da due anni ha riportato a San Salvo anche i vetri per l’edilizia. Una mossa che si è rivelata vincente. Quest’anno il colosso ha assunto figure professionali innovative e che puntano a rendere l’azienda ancora più competitiva. La speranza di tutto è che finalmente venga superata la crisi dell'automotive e tutte le aziende legate al mondo dell'auto possano finalmente tornare a vivere momenti più sereni.
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