Pilone si abbassa, il sindaco chiude il ponte

Da martedì pomeriggio il “Guastacconcio”, sul Sangro, vietato ai veicoli. Pronti 2,2 milioni per i lavori
PAGLIETA. È scattata l’immediata chiusura per il ponte di Guastacconcio, sul fiume Sangro, altro importante collegamento con la Val di Sangro. Dopo la segnalazione di un automobilista, che domenica sera nel percorrere la strada provinciale 97 Bonifica di Mozzagrogna ha notato un avvallamento più pronunciato al centro della carreggiata, martedì pomeriggio il viadotto è stato chiuso per permettere ai tecnici della Provincia di fare accertamenti sulla stabilità della struttura. Le prime verifiche sulle condizioni di criticità in cui versa il ponte, che si trova nella contrada di Guastacconcio a Paglieta, hanno confermato la necessità di vietare il passaggio dei mezzi.
A compromettere ulteriormente lo stato della struttura è stata l’abbondante pioggia dei giorni scorsi. Il ponte è monitorato da una ditta su incarico della Provincia, che ne ha predisposto la chiusura. «Dopo essere stato informato da un nostro concittadino», dice il sindaco di Paglieta, Ernesto Graziani, «mi sono immediatamente attivato per comunicare l’accaduto alla presidenza della Provincia. Di conseguenza è stato incaricato l’ufficio tecnico provinciale per un sopralluogo». Alle 17 di martedì il ponte di Guastacconcio è stato interdetto al traffico veicolare, proprio per permettere agli addetti ai lavori di procedere alle necessarie verifiche.
«La Provincia», continua Graziani, «mi ha comunicato che dai rilievi effettuati sul ponte è stato riscontrato un abbassamento rilevante del piano stradale, più consistente di quanto si fosse verificato qualche anno fa. Nello specifico, il pilone che va a cadere al centro del fiume con le piogge ha ceduto: il letto del fiume è sceso 3 metri sotto le fondamenta, a causa delle frequenti estrazioni di materiali lapidei. È stata quindi disposta la chiusura del viadotto e nel frattempo affidato l’incarico per il consolidamento del pilone centrale, che ha subito questo importante abbassamento».
Ma c’è anche una buona notizia. «L’appalto per i lavori al ponte è stato già affidato», fa sapere Graziani, «ho chiesto di accelerare i tempi dell’avvio di questi attesi interventi di miglioramento perché non si può continuare a mettere a repentaglio la salute di coloro che percorrono questa strada quotidianamente. Guastacconcio da anni desta grandi preoccupazioni proprio per le sue condizioni di stabilità, è stato più volte chiuso e la situazione di rischio è aggravata anche dall’aumento del passaggio del traffico di mezzi pesanti superiori alle dieci tonnellate, che non rispettano il divieto». Il finanziamento di 2.200.000 euro è arrivato da fondi statali per gli interventi di messa in sicurezza di ponti e viadotti. «Non bisogna aspettare che il ponte venga giù completamente», ribadisce Graziani, «occorre agire senza perdere altro tempo».
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