Pioggia di cento alle superiori

Guardiagrele. La preside Del Rosario: orgogliosi dei risultati dei nostri studenti
GUARDIAGRELE. La maturità, nel secondo esame con le novità portate dal Covid 19, regala una pioggia di cento all'Istituto omicomprensivo "Nicola da Guardiagrele ", confermando la scuola diretta da Alba del Rosario, un esempio formativo di ottimo livello in tutto il comprensorio. Dopo i 100 conquistati all'Istituto tecnico economico da Yahia Bellachemi, Aurora Di Fabrizio e Giulia Stenta e la lode per Chiara Iannamico è arrivata anche la prova sostenuta a tutto gas dagli studenti dell’Istituto biotecnologico e in sette hanno raggiunto il 100: si tratta di Mario Auriti, Francesco Caramanico, Chiara Colasante Gianrocco Verna e Sofia Orlando, oltre a Francesco Del Romano e Alessia Salutare che hanno aggiunto al massimo voto anche la lode. Sette "eccellenze", nell'ambito di una votazione che vede inoltre ben altri quattro studenti superare la soglia del 90.
Grande soddisfazione anche al liceo scientifico, dove gran parte degli studenti ha completato il ciclo di istruzione superiore con un esito estremamente positivo. Alla sezione A, sono stati infatti ben 7 i 100, conquistati da Agnese Adorante, Chiara Malorni, Francesca Mihani, Maria Pia Perticone, Alessio Vulpeanu e Irene Di Federico e Francesco Di Felice che hanno aggiunto al massimo voto anche la lode. Sempre al liceo, alla sezione B, si sono poi registrati altri quattro 100, conquistati da Nina Chiara Orlando, Mario Benedetto, Andrea Massaro e Alessandra Greta Scioli, quest'ultima con la lode. Un bilancio quindi, estremamente positivo per l'Omnicomprensivo guardiese che rappresenta il risultato dell'impegno e dello scambio reciproco tra docenti e studenti, in una scuola che affianca ad una solida preparazione di base e una buona capacità critica, un atteggiamento di valorizzazione dello studente come persona. «Siamo orgogliosi», sottolinea la preside Del Rosario, «dei risultati dei nostri studenti, ottenuti grazie al loro senso del dovere e alla preparazione responsabile conseguita con un corpo docente di alto livello. Per tutti», aggiunge la preside, «è stato un anno scolastico molto duro, dal quale però siamo usciti rafforzati e ulteriormente consapevoli della forza dell'istituzione scolastica, che ha non solo resistito all'emergenza Covid, ma da questa situazione ha saputo tirare fuori il meglio, tante energie diverse e tante competenze inattese».
Ora l'instancabile preside si prepara alla meritata pensione. Si può certamente dire che la sua è stata una vera e propria chiusura con il botto.
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