Pioppo crolla sul recinto del canile

1 Dicembre 2016

Caduto per le radici marce, nessun ferito. I volontari: altre 7 piante pericolanti

LANCIANO. Un pioppo alto circa 30 metri si è abbattuto sul canile di Villa Martelli. Un rumore cupo, poi l’abbaiare dei cani, la recinzione a terra e tanta paura: questa la scena vissuta martedì a mezzogiorno nel canile comunale. Fortunatamente non ci sono stati feriti né tra i volontari della struttura né tra i cani ospitati che sono 220 (la capienza massima è di 320). Ma poteva essere una tragedia. «Quando è caduto l’albero c’erano tutti i volontari intenti a pulire», racconta Adele Saltarella dell’associazione Quattro Zampe Lanciano che gestisce il canile, «e i cani a sgambettare proprio in quell’area. Per fortuna non ci sono stati feriti. Abbiamo dovuto recuperare i cani che erano rimasti bloccati sotto alcuni rami del pioppo crollato per via delle radici marce. Ma non nell’area attorno al canile ci sono almeno sette pioppi pericolanti, prossimi alla caduta e da tagliare. Abbiamo fatto diverse segnalazioni al Comune negli anni e, proprio una decina di giorni fa, abbiamo reiterato la richiesta per il taglio delle piante pericolose. Martedì, dopo il crollo, sono anche venuti dal settore ambiente a vedere la situazione, ma nessuno si è fatto vivo oggi (ieri per chi legge, ndc) per tagliare questi alberi marci». Una situazione drammatica per il canile che deve fare i conti anche con le frane. L’alluvione del 5-6 marzo 2015 ha provocato una frana in cui rimase ucciso anche un cane ospite della struttura. Fu addirittura una frana nel gennaio 2003 a bloccare l’apertura ufficiale del canile che a Villa Martelli è stato spostato dopo la chiusura di quello di Re di Coppe. Ma, fin dall’inaugurazione, si evidenziarono problemi, non per la capienza,ma perché è stato costruito in un luogo, umido, in un “fosso”, circondato da terreno friabile. «Non solo, anche la strada per raggiungere il canile è quasi impossibile da percorrere», dice Saltarella. E negli anni le buche sono diventate voragini. Servirebbe appena un chilometro di asfalto, ma nemmeno questa volta l’accesso al canile è stato inserito nell’elenco delle strade da asfaltare a primavera. (t.d.r.)

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