«Piove e la fogna strabocca Liquami sotto le finestre»

30 Ottobre 2018

La protesta dei residenti di via Forlanini: gli scarichi invadono anche i vigneti «Comune e Aca già avvisati, ma nessuno interviene: siamo abbandonati»

CHIETI. Un tombino che alla prima pioggia si solleva e sversa davanti alle abitazioni un fiume d’acqua sporca di fogna. Nonostante il pozzetto sia chiuso da un pesante massetto di cemento, la forza dell’acqua nelle giornate di pioggia abbondante diventa incontenibile. Succede in via Forlanini al Buon Consiglio, contrada periferica al confine con Bucchianico: un incubo per quattro famiglie costrette a convivere con la paura del prossimo acquazzone che porta sotto le loro finestre, e a volte fin dentro le case, l’acqua della condotta principale della fogna cittadina, che da Filippone arriva al depuratore del Buon Consiglio. «Non sappiamo più cosa fare», dice Maria Lisio, la cui abitazione è la prima a essere investita da acqua e liquami maleodoranti, «ci siamo rivolti al Comune e all’Aca, ma nessuno risponde. Un tecnico dell’Aca è venuto a fare un sopralluogo, ma poi non si è fatto più sentire». Il Comune, però, fece un primo intervento due anni fa sul pozzetto davanti a casa della Lisio. «La prima volta che il tombino è stato scoperchiato dalla fogna è stata ad aprile di due anni fa», ricorda la residente, «qualche tempo dopo il Comune fece fare un tappo di cemento molto più pesante. Pensavamo che il problema fosse risolto e invece, con la bomba d’acqua di ferragosto scorso, si è ripresentato di nuovo». La Lisio racconta di aver trovato in giardino piante di cocomeri e di pomodoro che nessuno aveva mai piantato: «I semi portati dalla fogna hanno attecchito. Ovviamente non ho mangiato nulla. Ho tolto tutto, ripulendo ogni traccia di rifiuti che invade il mio giardino e arriva sotto le finestre della mia cucina. L’estate la puzza diventa insopportabile».
«Ma la cosa più preoccupante», aggiunge il residente Giovanni Daviero, «è che adesso il fenomeno si ripropone non solo con eventi atmosferici di carattere eccezionale ma basta una normale pioggia, come quella di qualche giorni fa, e subito fuoriesce di tutto. L’acqua ha scavato un solco anche tra le vigne a furia di fuoriuscire di frequente».
«Qui al Buon Consiglio ci sentiamo abbandonati a noi stessi», aggiunge Davide Marrone, un altro residente, «da mesi sto cercando di capire cosa vuole fare l’amministrazione comunale con il trasporto scolastico. Mi dicono che è tutto pronto ma intanto noi qui dobbiamo organizzarci tra genitori per accompagnare i nostri figli ed è certamente un bel disagio. Basta guardarsi intorno e vedere l’incuria in cui è tenuto il quartiere. Via Forlanini è di competenza Anas, sul ponte semicrollato con le piogge di ferragosto sono intervenuti, ma c’è anche un ponticello più piccolo, danneggiato a seguito di un incidente d’auto dieci anni fa e mai riparato. Si vede anche a occhi nudo che la ringhiera di metallo è storta e che il muro del ponticello è pericolosamente storto in avanti e rischia di cedere. Ma nessuno interviene».
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