Pipì negata, denuncia Sevel archiviata
LANCIANO. Era stato querelato per diffamazione aggravata dalla Sevel l’operaio che nel 2017 si vide costretto a urinarsi addosso per non aver ottenuto il permesso di allontanarsi dal posto di lavoro....
LANCIANO. Era stato querelato per diffamazione aggravata dalla Sevel l’operaio che nel 2017 si vide costretto a urinarsi addosso per non aver ottenuto il permesso di allontanarsi dal posto di lavoro. Assieme a lui anche il sindacalista dell'Usb, Fabio Cocco. Martedì scorso il tribunale di Lanciano ha disposto l'archiviazione del procedimento penale per entrambi. Sulla vicenda, in sede civile, a favore del lavoratore si erano espressi il tribunale di Lanciano e la Corte d’Appello dell’Aquila, condannando la Sevel ad un risarcimento del danno e al pagamento delle spese processuali, ma era rimasta in sospeso la querela per diffamazione perché per l'azienda dei furgoni commerciali leggeri il fatto non era mai accaduto. «I fatti, le testimonianze, le relative sentenze»,si legge in una nota dell'Usb, «restituiscono al lavoratore parte della dignità che questa vicenda ha inevitabilmente leso, oltre al peso di una querela infondata che non ha fatto altro che aumentare lo stress psicologico e morale del lavoratore. Abbiamo sempre riposto fiducia nella giustizia e nel lavoro dei nostri legali Diego Bracciale e Arturo Salerni di Usb nazionale che ringraziamo e che stanno già lavorando ad una circostanziata denuncia per calunnia». (d.d.l.)

