Pirateria informatica: commerciante in cella
GIULIANO TEATINO. È finito in carcere un commerciante accusato di pirateria informatica. Venerdì mattina i carabinieri della stazione di Miglianico hanno arrestato Giuseppe Morlando, 51 anni,...
GIULIANO TEATINO. È finito in carcere un commerciante accusato di pirateria informatica. Venerdì mattina i carabinieri della stazione di Miglianico hanno arrestato Giuseppe Morlando, 51 anni, originario di Sant’Antimo, in provincia di Napoli, in passato già più volte al centro di vicende giudiziarie.
L’uomo da alcuni mesi era domiciliato in un’abitazione di Giuliano Teatino, dove stava scontando una condanna per una serie di reati legati a episodi di pirateria informatica con una misura alternativa alla detenzione in carcere, che gli imponeva di non allontanarsi da casa nelle ore notturne. I militari dell’Arma, in più occasioni, non l'hanno però trovato nell’appartamento. Non solo: quando ha risposto al citofono, il 51enne si è mostrato alquanto insofferente ai controlli notturni.
Le violazioni sono state comunicate al giudice di sorveglianza di Pescara: dopo una prima diffida che non ha sortito alcun effetto, a seguito delle ulteriori segnalazioni dei carabinieri, al condannato è stato revocato il beneficio con contestuale ripristino dell’esecuzione della pena residua in carcere. L’ordinanza è stata eseguita nell’immediatezza dai carabinieri: Morlando è rinchiuso in cella a Lanciano. (g.let.)

