Piscina a Teateservizi, Russo vuole chiarezza

Il consigliere comunale Udc: «C’è poca trasparenza nell’attuale gestione dello stadio del nuoto»
CHIETI. «Più chiarezza e trasparenza sulla gestione della piscina comunale da parte della società Teateservizi». A chiederle è il consigliere Udc Marco Russo, ricordando che sul tema - sotto sua sollecitazione - già il dirigente del V settore del Comune Paolo Intorbida inviò una lettera di sollecito proprio alla Teateservizi. La missiva risale al 23 dicembre 2016: «In esecuzione delle attività di vigilanza sulla aziende partecipate e del controllo analogo sulle società in house providing di cui al regolamento approvato con delibera di consiglio comunale 458 del 14 dicembre 2012» si legge «codesta Società avrebbe dovuto far pervenire a questo Ente il bando di gara per l'assegnazione degli spazi d'acqua, prima ancora della sua pubblicazione, al fine di esercitare il controllo». E continua: «Inoltre risulta che l'assegnazione degli spazi d'acqua sia stata fatta per un periodo di tempo che va oltre il termine di scadenza del 31-12-2017 previsto per l'affidamento della gestione della piscina comunale». Ed è per questo che si invitava la società a «comunicare le domande pervenute in risposta al bando di gara, nonché a trasmettere l'eventuale provvedimento di assegnazione degli spazi d'acqua, al fine di verificare la correttezza dello stesso».
Russo già aveva inviato, nell'anno passato, «una diffida all'annullamento del Bando per assegnazione spazi d'acqua attività agonistiche dello Stadio del nuoto» in quanto aveva rilevato nel documento «vizi procedurali e sostanziali, la violazione della legge regionale 2012 per l'assegnazione degli spazi sportivi e dei regolamenti comunali per l'affidamento, la violazione della relativa delibera della Giunta per la Gestione sperimentale e provvisoria in house providing, in deroga alla gara pubblica, di impianto Stadio del nuoto». E così commenta oggi il consigliere: «La Teateservizi deve mandarci in breve tempo il rendiconto delle sue attività. Tenendo presente il fatto che i ricavi, in questo ambito, saranno gestiti dal Comune per finanziamenti di impianti sportivi cittadini». Russo è preoccupato: «Vedo nella gestione una non chiarezza nelle attività interne. Non vorrei che la società stia diventando una sorta di carrozzone amministrativo: c'è bisogno di controllo. Per questo sto elaborando una proposta di delibera ad hoc, condivisa anche con l'assessore Antonio Viola». (e.r.)

