Piscina comunale chiusa, gestione a un’altra società

In consiglio il caso dell’impianto fermo e il fallimento della società Wellness Pupillo: subito la riapertura per evitare altri danni. Bomba: decisioni in ritardo
LANCIANO. Salvaguardare l’interesse prevalente, ovvero la funzione pubblica del parco piscine Le Gemelle e agire il più in fretta possibile per evitare che la struttura di Santa Rita subisca danni irreparabili per la mancata manutenzione. È la linea assunta dal sindaco Mario Pupillo, in seguito all’interrogazione in consiglio comunale dei consiglieri di minoranza e presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Paolo Bomba. La società Wellness che gestiva la struttura, è stata dichiarata fallita lo scorso 5 novembre. Ma nel corso del consiglio in diretta streming, sono state ripercorse tutte le tappe della struttura inaugurata nel settembre del 2010.
Nell’interrogazione si chiede conto se il sindaco fosse a conoscenza delle numerose vicissitudini della struttura che ha cominciato a scricchiolare, dal punto di vista economico e finanziario, già dal 2013. «Ci troviamo di fronte a un progetto di finanza», ha spiegato il sindaco Pupillo, «che, come nel caso del mercato coperto, non sempre va a buon fine quando l’interesse commerciale prevale su quello pubblico. La dichiarazione di fallimento in danno della Wellness non è di per sé idonea a determinare la risoluzione della concessione, ma l’avvalersi di una eventuale clausola risolutoria resta di competenza del Comune di Lanciano». Una scelta, quella di dichiarare fallita la concessione, che tuttavia l’amministrazione e il sindaco non hanno voluto perseguire. «Si dovrebbe presupporre l’apertura di un procedimento ad hoc», ha spiegato il sindaco, «il che significa iniziare un percorso giuridico e amministrativo che durerebbe mesi, anni. Non ce lo possiamo permettere. La struttura, se non adeguatamente manutenuta, si deteriora e già tra un mese potremmo avere danni irreparabili».
L’unica strada resta quindi quella di affidarsi al curatore fallimentare, il commercialista Andrea Colantonio, che gode della stima della minoranza e dell’amministrazione, per un affidamento provvisorio che salvaguardi le attività agonistiche e la manutenzione in brevissimo tempo. «Saremo attenti a seguire tutto quello che accade», ha promesso Pupillo, «per salvaguardare l’interesse pubblico della struttura e il grande servizio che ha offerto al comprensorio». Il primo cittadino ha informato che ci sarebbe una sola richiesta da parte di un privato per la gestione delle Gemelle, ossia la società Esa Life.
Parzialmente soddisfatto dalle spiegazioni è rimasto invece il consigliere Bomba: «Non è stato mai pagato il mutuo alla banca da due milioni e mezzo di euro», ha concluso, «e i problemi di pagamento di stipendi e taglio di posti di lavoro nel 2013/2014 oltre all’abbattimento da parte della società del capitale sociale da 200.000 euro a 46mila euro avrebbero dovuto essere un campanello d’allarme per l’amministrazione. Non si possono subire gli eventi in maniera passiva, il Comune doveva prendere decisioni più concrete».
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