Piscina comunale, slitta il bando di gestione

Guardiagrele. Prorogata la scadenza delle domande dal 29 settembre al 13 ottobre prossimo
GUARDIAGRELE. Prorogata dal 29 settembre al 13 ottobre prossimo, la scadenza per la presentazione delle domande per partecipare al bando per la gestione della piscina comunale di via Colle Granaro. «La proroga», spiega il sindaco Donatello Di Prinzio, «si è resa necessaria per portare un cambiamento a quella che è la verifica della capacità economica del partecipante. Il bando», precisa il sindaco, «indicava infatti che chi partecipa doveva aver prodotto un fatturato di 500.000 euro nelle ultime tre annualità. Un arco di tempo questo che, in considerazione anche difficoltà che si sono riscontrate nel settore a causa della pandemia, poi ci è sembrato abbastanza ristretto. Cosi», continua Di Prinzio, «con il responsabile del procedimento e il consulente legale, abbiamo ritenuto opportuno far crescere questa fascia di tempo, portandola a cinque anni. In questo modo si allargano le possibilità di partecipazione alla gara e di redigere un progetto in maniera più tranquilla».
Il primo cittadino evidenzia poi che l'amministrazione comunale, sta lavorando per cercare di indirizzare altre risorse economiche per l'efficientamento energetico dell'impianto sportivo.
«In merito», precisa Di Prinzio, «stiamo anche predisponendo un piccolo progetto per completare alcuni lavori che erano stati già iniziati dalla passata amministrazione comunale e che riguardano sopratutto la parte esterna della struttura e, in particolar modo, le vetrate, il tutto a beneficio dell'efficientamento energetico».
Di Prinzio sottolinea infine che l'amministrazione comunale, alla luce anche degli ultimi accorgimenti messi in atto, è fiduciosa nella partecipazione di diversi imprenditori alla gara. «Negli ultimi giorni», sottolinea Di Prinzio, «già alcune persone sono venute a visitare l' impianto per rendersi conto della situazione e per vedere quindi come redigere un progetto attendibile che riguardi non solo la piscina, ma anche altre attività collaterali che si possono attivare nell'impianto, il tutto a beneficio di un territorio molto vasto che comprende tutta la zona pedemontana, la Val di Foro e l'area marrucina. Quindi una potenziale fascia di utenza abbastanza elevata che dovrebbe permettere l'abbattimento dei costi di gestione della struttura».
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