Piscina, l’opposizione attacca: il Comune doveva agire prima
VASTO. «La gestione della piscina comunale? L’ennesimo esempio di sciatteria amministrativa». Davide D’Alessandro torna all’attacco dopo la notizia, pubblicata dal Centro, dell’avvio della procedura...
VASTO. «La gestione della piscina comunale? L’ennesimo esempio di sciatteria amministrativa». Davide D’Alessandro torna all’attacco dopo la notizia, pubblicata dal Centro, dell’avvio della procedura per la risoluzione del contratto a causa della inadempienza della Sport Management. La società veronese, che nel 2011 si è aggiudicata l’appalto per la gestione dello stadio del nuoto, non versa al Comune il canone dell’importo di 30mila euro l’anno. Una situazione che, a quanto pare, va avanti da diverso tempo, ma che l’amministrazione comunale ha deciso di affrontare a distanza di pochi mesi dalla naturale scadenza del contratto. «Sciatteria è chiedere la rescissione del contratto alla Sport Management mentre lo stesso sta per scadere», attacca il consigliere comunale, «sono anni che chiediamo la rescissione. L’allora assessore Vincenzo Sputore ci ha sempre risposto che non c’erano le condizioni. Ora leggiamo che l’assessore Luigi Masciulli ha avviato la procedura. Chi andrà a sanare il buco di bilancio causato dal mancato pagamento dei canoni d’affitto? Quanti anni sono stati necessari per capire che le inadempienze, a vario titolo, andavano affrontate con tempestività e decisione? A che cosa dobbiamo attribuire i ritardi nell’azione?». (a.b.)

