«Piscina malata, solo bugie E’ un complotto politico»

14 Luglio 2015

Il presidente della Teate Splashing Gianfranco Puddu si difende dagli attacchi «L’acqua sporca provocata dalla sospensione di corrente elettrica per 8 ore»

piscina comunale sporca? Un problema durato solo pochi giorni e che, tra l’altro, non è dipeso da noi». Gianfranco Puddu, presidente della Teate Splashing, società che gestisce la piscina comunale teatina replica, punto per punto, alle proteste sollevate dai frequentatori della struttura.

Che qualche giorno fa si sono scatenati sul web per elencare tutte le magagne che affliggono lo Stadio del nuoto rendendolo poco appetibile a soci e clienti occasionali.

L’ACQUA SPORCA. Puddu ammette il problema, segnalato da più persone anche al Centro, sostenendo che l’emergenza è durata solo qualche giorno. «Il problema dell’acqua torbida riscontrato mercoledì scorso» chiarisce «è derivato dalla interruzione dell’energia elettrica, da parte dell'Enel, per 8 ore di fila. La sospensione è stata necessaria per riparare un guasto alla loro cabina elettrica. È capitato proprio il giorno in cui c'erano 40 gradi e l’acqua ferma ha favorito il problema del colore verde e del cattivo odore. Venerdì, sabato e domenica abbiamo comunque dovuto ospitare i campionati molisani di nuoto con oltre 400 atleti. Non potendo rimandare l’appuntamento abbiamo cercato di fare il possibile per tornare alla normalità. Abbiamo prelevato dell’acqua dalla piscina interna, una ventina di centimetri, e li abbiamo immessi nella vasca olimpionica». In quella occasione, nonostante gli sforzi, piovvero polemiche da parte degli stessi atleti. «Ma ora» assicura Puddu «è tornato tutto a posto, l’acqua ha ripreso trasparenza e colore originari».

LA VASCA BABY. Alcune mamme si erano lamentate per la presenza di adolescenti che si tuffavano «a bomba» nell’acqua, tra l’altro, piena di capelli, in quanto non è obbligatorio l’uso delle cuffie per i bambini. «È vero» dice Puddu «ma l’organizzazione della piscina non può rispondere della maleducazione di alcuni utenti».

I BAGNINI. Nella lista dei problemi i frequentatori avevano incluso anche alcuni bagnini della piscina rei di non far rispettare le regole di sicurezza nella vasca dei più piccini. «Una falsità» ribatte il presidente della Teate Splashing «i nostri bagnini sono tutti molto attenti al lavoro che sono chiamati a svolgere. Sono tutti muniti di brevetto per svolgere in modo adeguato la sorveglianza e le eventuali emergenze. E sono rimasti indignati per le proteste rivolte contro di loro»

DOCCE, BAGNI E INTONACI. Le foto pubblicate sul giornale e su Facebook per il gestore sarebbero «fatte ad arte per ingigantire problemi che in realtà sono delle inezie». «Noi» assicura «riverniciamo ogni anno a fine attività (luglio) tutte le pareti. Di bagni non ce ne è uno solo, ma ben 6 e sono tutti adeguati per essere utilizzati anche dai ragazzi disabili dell’istituto “Don Orione! che ospitiamo nella struttura gratuitamente.

IL CALO DEGLI ISCRITTI. Puddu conferma il progressivo calo degli iscritti nel corso degli ultimi tre anni. «Sì, sono calati notevolmente nel corso degli anni, ma questa non è colpa nostra. Molto dipende dalla crisi economica del territorio. Ma nonostante tutto riusciamo a mantenerci a galla ugualmente e siamo in pochi se si considera che la piscina di Pescara è commissariata, quella di Ortona e quella provinciale hanno chiuso gli i battenti. E se qui il servizio continua a funzionare con regolarità lo si deve ai nostri sacrifici e al senso di responsabilità».

IL COMPLOTTO POLITICO. «La verità è che questi attacchi immotivati» puntualizza Puddu «da un po’ sono continui. Siamo oggetto da tempo di attacchi politici che vogliono evidenziare un degrado della piscina che non c'è e inadempienze da parte di chi la gestisce che non esistono. E la prova che si tratta solo di menzogne è che questo impianto viene scelto dai comitati regionali per molte gare di nuoto. Un motivo ci sarà pure».