Piscina senza gestione, arrivano i vigili

2 Ottobre 2019

Polizia locale chiamata dai 5 Stelle: finita l’era Teateservizi il Comune abbandona l’impianto a se stesso

CHIETI. «Finita la gestione di Teateservizi, la piscina resta abbandonata a se stessa». L’accusa è dei consiglieri comunali 5 Stelle che, il giorno dopo la fine dell’affidamento alla Teateservizi, sono piombati in piscina e hanno trovato gli istruttori di nuoto a lavoro ma senza contratto.
«Siamo andati a controllare», hanno riferito Manuela D’Arcangelo e Ottavio Argenio, «e ci siamo resi conto che l’affidamento alla Federazione nuoto (Fin) non c’era ancora stato. Non è stata firmata alcuna convenzione». I consiglieri riferiscono di aver chiesto di poter parlare con il responsabile tecnico-sportivo, che però non è stato trovato. «Ci hanno riferito che era la Fin, ma noi riteniamo che la convenzione non sia stata ancora firmata», dice la D’Arcangelo. «A questo punto c’era da chiedersi a quale titolo i ragazzi fossero lì a lavorare con i bambini in acqua. E poi, se qualcuno si fosse fatto male, di chi sarebbe stata la responsabilità? A questo punto abbiamo deciso di chiamare la polizia locale». E così nel pomeriggio di ieri due vigili urbani sono arrivati in piscina e anche loro hanno chiesto di poter parlare con il responsabile tecnico-sportivo, che ovviamente non c’era. I vigili hanno anche costatato che i bambini erano comunque in vasca con gli istruttori per la loro lezione e che il Comune aveva deciso di tenere regolarmente aperto l’impianto sportivo.
A tutto questo si sono aggiunti anche problemi d’igiene: «Ho potuto constatare di persona», afferma il consigliere D’Arcangelo, «che dentro le docce e negli spogliatoi c’era molto sporca, pur non essendo una giornata a molto affollata».
Argenio e D’Arcangelo hanno intenzione di andare a fondo alla questione, approfondendo gli atti che riguardano la gestione dell’impianto.
«E se è il caso», avverte D’Arcangelo, «faremo anche un esposto». (a.i.)