Piscine chiuse, l’Esa incontra il sindaco

La società che ha rilevato le quote della Wellness si presenta: «Troppi debiti, ma riapriremo»
LANCIANO. È previsto per mercoledì alle 16 l’incontro tra il sindaco Mario Pupillo e il legale rappresentante della società energetica Esa Sales Network, Walter Serpellini, che avrebbe rilevato, così come comunicato nei giorni scorsi al Comune, le quote societarie della Wellness, società concessionaria che gestisce il centro piscine Le Gemelle. Il passaggio di mano, su cui Palazzo di città sta effettuando ancora tutti gli accertamenti camerali, sarà al centro dell’incontro che dovrà chiarire i nuovi aspetti societari della struttura e soprattutto le modalità e i tempi di ripristino di tutte le attività delle Gemelle che, ad oggi, restano inesorabilmente chiuse. «Il passaggio societario per la gestione delle Gemelle è già avvenuto», afferma Serpellini, titolare della ditta di Chieti fornitrice di gas e luce della struttura oberata dai debiti e che ha visto un nuovo distacco delle due utenze nei giorni scorsi, «purtroppo il precedente concessionario Wellness si è riempito di debiti e non ha bilanci approvati negli ultimi tre anni. Avevamo delle scritture e le abbiamo esercitate. Dobbiamo ancora quantificare i debiti esistenti e predisporre di far ripartire il servizio a pieno regime, se le condizioni lo permetteranno, già da settembre. Presto invece si riaprirà per la stagione estiva, non molto frequentata».
L’Esa, secondo quanto comunicato dallo stesso Serpellini anche al Comune, avrebbe diffidato la Sportlife, il gestore tecnico-sportivo appartenente all’amministratore unico Vincenzo Serraiocco di Pescara, a lasciare i locali de Le Gemelle entro 15 giorni. La struttura è chiusa dallo scorso 22 marzo quando è partito lo stato di agitazione dei 40 addetti e istruttori che non ricevono lo stipendio da gennaio e sono state staccate le utenze di acqua, gas e luce a causa di morosità. In questo periodo l’impianto ha conosciuto lunghi periodi di chiusura, intervallati da brevi aperture, con enormi disservizi agli oltre 2.300 soci, alle società sportive e agli atleti. Gravi anche le ripercussioni sullo stato di manutenzione del centro sportivo del quartiere Santa Rita che ha visto nelle scorse settimane anche la rescissione del contratto con la ditta delle pulizie e le cui vasche hanno dovuto subire dei trattamenti speciali per il ripristino delle condizioni bio-chimiche dell’acqua e dell'aria dei locali piscine.

