Piscine, tolta anche la luce Agonia-bis per l’impianto

9 Maggio 2019

Lanciano. Dopo la riapertura a singhiozzo il cancello delle Gemelle è chiuso In arrivo al gestore una nuova sanzione di 5mila euro da parte del Comune

LANCIANO. Secondo giorno di chiusura per il centro sportivo Le Gemelle e scatta la seconda sanzione del Comune di Lanciano. La struttura dotata di due piscine semi olimpioniche, palestra, campo di calcetto, sala attrezzi e un bar aveva riaperto da pochissimo dopo un periodo di inattività durato oltre un mese. E anche questa volta, come in passato, la chiusura è dovuta a gravi problemi gestionali: a causa delle morosità sono state staccate le utenze di gas e elettricità, fondamentali per il riscaldamento e l’illuminazione dell’impianto e per il funzionamento dei delicati macchinari che regolano la temperatura di acqua e aria dei locali piscine. Di qui la chiusura dei cancelli e la constatazione, da parte degli uffici comunali, dello stop di tutte le attività all’interno del centro, sia di nuoto libero che di allenamento libero in sala attrezzi, cosa che costerà al gestore un’altra sanzione, probabilmente sempre dell’importo di 5mila euro.
Nonostante la riapertura a singhiozzo delle Gemelle, infatti, i corsi veri e propri in piscina e in palestra non sono stati ancora riattivati dallo scorso 22 marzo per mancanza di personale che attende ancora il pagamento di diverse mensilità di stipendio. Proprio i gravi ritardi nel pagamento delle spettanze aveva indotto il personale tecnico e della reception a licenziarsi o ad autosospendersi in attesa di un riscontro economico da parte del gestore della struttura, Vincenzo Serraiocco, che non è mai avvenuto. I lavoratori delle Gemelle, così come evidenziato in una nota nei giorni scorsi, restano per la maggior parte privi di stipendio da gennaio. Senza personale e senza bagnini i corsi non possono essere riattivati. Dal 3 maggio scorso, dopo che l'acqua delle due vasche era stata sanificata e riportata a temperatura dopo i tanti giorni di inattività, era possibile effettuare solo il nuoto libero, così come è stato garantito solo l’utilizzo della sala attrezzi e non della palestra a causa dell’assenza degli istruttori.
Il Comune, sulla scorta dei sopralluoghi e delle contestazioni effettuate al gestore, sta preparando degli atti propedeutici alla rescissione del contratto con il gestore per gravi motivi di inadempienza. «Rescindere il contratto con il gestore è una ipotesi difficile da percorrere per un ente», spiega il sindaco Mario Pupillo, «ma non abbiamo altra scelta. Se entro fine mese la società non troverà soluzioni definitive per il ripristino di tutte le attività del centro, saremo costretti ad intervenire legalmente». Intanto in queste settimane si sono fatti avanti alcuni imprenditori locali per valutare la possibilità di una nuova gestione.
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