Pista ciclabile lungo i trabocchi A fine maggio partono i lavori

30 Marzo 2017

Ecco il progetto da 8 milioni. Il tracciato che va da Vasto a Ortona lungo l’ex ferrovia per 42 chilometri Posti di ristoro, totem informativi e colonnine per ricaricare le bici elettriche nei 13 punti di accesso

LANCIANO. Partiranno a fine maggio di quest’anno i lavori per la realizzazione della Via Verde. Un itinerario di quarantadue chilometri di pista ciclabile, da Ortona a Vasto, passando per San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro e Casalbordino, lungo la costa dei trabocchi, una delle aree più suggestive dell’Abruzzo. Nei giorni scorsi la Provincia ha stipulato il contratto di appalto, di circa 8 milioni di euro, con la Cogetri, un raggruppamento temporaneo formato da quattro imprese che si sono messe insieme per la realizzazione del tracciato. L’intervento, complessivamente, può contare su una “dote” di circa 13 milioni, 2,5 dei quali già utilizzati per acquistare il sedime del vecchio tracciato dismesso dalle ferrovie. Ora la Cogetri ha 40 giorni di tempo per presentare il progetto esecutivo. Subito dopo l’approvazione dello strumento si potrà passare alla consegna dei lavori, diretti dall’architetto della Provincia, Francesco Faraone. I lavori, dunque, partiranno in concomitanza con la stagione estiva e dovranno essere conclusi, come da capitolato, entro 592 giorni. «Confidiamo nella collaborazione di tutti», dice l’imprenditore Paolo Primavera, ex presidente di Confindustria Chieti, titolare dell’impresa capofila, «perché sicuramente lungo il tracciato, nel periodo estivo, qualche disagio per la cantierizzazione della pista si potrà creare».

Le quattro imprese opereranno su quattro tronconi differenti, in modo da ridurre i tempi per l’esecuzione dell’opera, che rappresenta l’approdo di un progetto di riqualificazione di un tratto dove un tempo correva la ferrovia adriatica, che tornerà a vivere grazie al mezzo ecologico per eccellenza, la bicicletta. E che, nelle intenzioni di chi lo ha immaginato, vuole diventare un attrattore di flussi legati al cicloturismo. Ente appaltante è la Provincia di Chieti. Un’idea che potrebbe richiamare tantissimi appassionati, trasformandosi nella chiave di volta per il rilancio, in chiave turistica, di una bella fetta di costa abruzzese, nonostante il “niet” della Corte Costituzionale che ha bocciato la legge regionale che istituiva il Parco dei Trabocchi. L’importo messo a bando ammontava a dieci milioni 331 mila euro. La Cogetri se l’è dovuta vedere con altre 15 ditte che avevano presentato altrettante offerte, di cui 7 fuori regione, vincendo l’appalto con un ribasso di circa il 20%.

L’opera, come spiega l’architetto Cristian Bomba, che ha redatto il progetto definitivo, prevede la riqualificazione di tredici aree di accesso, tra le quali le stazioni di San Vito, Fossacesia, Torino di Sangro, attraverso la creazione di “piazze pubbliche” dove i turisti potranno usufruire di una serie di servizi, tra i quali quelli igienici, e un punto ristoro. In ogni area ci sarà poi un totem informativo, dal quale il turista potrà ottenere tutte le informazioni che desidera sui territorio che lo circonda e su tutto quello che c’è di bello da vedere. Nelle “piazze” ci saranno anche panchine, rastrelliere e le colonnine per ricaricare le bici elettriche. Il capitolato d’appalto prevede che il tracciato venga ricoperto con asfalto. Per i primi due anni la manutenzione sarà a carico delle imprese che lo hanno realizzato. C’è da chiedersi cosa succederà dopo, vista la situazione in cui versano le Province, che loro malgrado non riescono più a garantire neanche la viabilità ordinaria.