Pista ciclabile sul lungomare sud: aperto il cantiere della Via Verde

CASALBORDINO. Al via i lavori per la realizzazione della pista ciclabile sul lungomare sud di Casalbordino Lido. Dopo tre mesi di ritardi (gli interventi sarebbero dovuti iniziare a settembre, stando...
CASALBORDINO. Al via i lavori per la realizzazione della pista ciclabile sul lungomare sud di Casalbordino Lido. Dopo tre mesi di ritardi (gli interventi sarebbero dovuti iniziare a settembre, stando agli annunci dell’amministrazione comunale), è stato finalmente aperto il cantiere lungo via Bachelet, dove vedrà la luce il primo tratto della Via Verde casalese.
La ditta che si è aggiudicata l’appalto di 461.998 euro (a fronte di un finanziamento di 600mila euro con fondi Fsc per lo sviluppo e la coesione), è Asfalti Trigno di Vasto. Il percorso dedicato alle biciclette verrà realizzato, in assenza del sedime ferroviario, dove ora esistono i parcheggi. È stato quindi necessario rivedere l’assetto della viabilità. Per recuperare i posti auto che andranno persi con la ciclabile il Comune, guidato dal sindaco Filippo Marinucci, è riuscito ad ottenere le autorizzazioni per l’allestimento di uno spazio dedicato alla sosta su un’area tratturale. Si parla di circa 600 posti auto.
«Abbiamo avuto una serie di ritardi, ma ora finalmente i lavori sono iniziati», commentano soddisfatti il sindaco Marinucci e l’assessore Carla Zinni, «gli interventi riguardano il lungomare sud di Casalbordino, ma siamo in attesa della rimodulazione dei fondi Pnrr per poter intervenire anche nel tratto nord, lungo via Alessandrini, per poterci così ricollegare al resto della Via Verde».
Inutile dire che si tratta di una infrastruttura molto attesa nel centro costiero, anche se inizialmente le perplessità dell’amministrazione comunale vertevano proprio sul tracciato della pista ciclabile, coincidente con il lato destinato a parcheggio. Si aggiunge quindi un altro tassello alla Via Verde, il cui completamento segna però il passo. Oltre al lungomare nord di Casalbordino, per il quale sono necessari 853mila euro che la Regione si è impegnata a finanziare, mancano all’appello il tratto di Torino di Sangro (dove per arginare la frana è stato progettato un ponte in acciaio sul mare lungo 300 metri) e il tratto di Punta Penna. Qui per evitare il transito promiscuo – mezzi pesanti e biciclette – su via Osca è stata redatta una variante che consentirà di bypassare la zona industriale e ricollegarsi a sud al tratto di pista che da Vignola arriva fino alla ex stazione ferroviaria di piazza Fiume, a Vasto Marina.
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