Pista rovinata, pronti gli arresti

Il Comune denuncia gli ultrà-bombaroli molisani. Li inchioda la videocamera
CHIETI. Ore contate per i tifosi-bombaroli del Campobasso che l’altra domenica, dalla curva ospiti dello stadio Angelini, hanno lanciato 22 bombe carta sulla pista di atletica leggera danneggiandola in modo grave.
Una delle 23 videocamere piazzate dal Comune su punti strategici del campo di calcio ha ripreso tutta la scena. Immagini nitide che hanno consentito alla polizia di identificare gli autori del misfatto e per i quali, nelle prossime 48 ore, potrebbero scattare gli arresti. Una brutta pagina di calcio anche se il Chieti è riuscito a portare a casa un buon risultato battendo la squadra molisana per tre a uno. Intanto ieri mattina l’assessoreai Lavori pubblici Mario Colantonio ha presentato una denuncia per danneggiamento contro ignoti. Nel documento l’amministratore cittadino ha spiegato come sono andati i fatti. «Le bombe carta sono state lanciate nella parte frontale della curva ospiti ricadendo in parte sul terreno di gioco, costituito da prato vegetale, ed in parte sulla pavimentazione della pista di atletica leggera, che perimetra l'interno anello di gioco, causando su quest'ultima evidenti danni costituiti da abrasioni, bruciature e parziali asportazioni di parti pavimentali. Premetto» si legge ancora «che il nuovo impianto sportivo è stato inaugurato nel settembre 2014, ed ha ricevuto da parte del Coni, nel recente mese di gennaio di collaudo federale atto ad attestarne l'alta qualità ed il pregio realizzativo. Considerando che il danno prodotto è riscontrabile come subito da beni di pubblica utilità e realizzati con soldi pubblici mi riservo di fornire la quantificazione monetaria relativa all'importo delle spese necessarie al ripristino dei luoghi». Nella denuncia l’assessore chiede «la punizione dei colpevoli una volta individuati» e di essere avvisato in caso di archiviazione. L’atto barbarico degli ultras molisani ha rovinato una struttura sportiva all’avanguardia intitolata all’indimenticabile campione Pietro Mennea. Un delitto che però non rimarrà impunito: i primi arresti sono già pronti per essere serviti.
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