Pista rovinata: tifoso in manette

4 Marzo 2015

Bombe carta allo stadio, l’ultrà del Campobasso inchiodato dalle videocamere

CHIETI. A inchiodare il tifoso-bombarolo del Campobasso sono state le immagini delle videocamere di sorveglianza piazzate sulla curva ospiti dello stadio Angelini. E così, uno dei vandali che domenica scorsa durante la partita col Chieti ha lanciato le bombe carta sulla pista di atletica leggera è stato assicurato alla giustizia. L’arresto a Campobasso, fatto dalla Digos, coordinata dal vice questore Patrizia Traversa è scattato per Mario De Santis, 32 anni, originario del capoluogo molisano e con qualche precedente penale.

L’ultras, fanno sapere dalla questura di Chieti è finito in manette «dopo un attento esame delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dello stadio». Immagini che hanno consentito di riconoscere il colpevole del reato previsto dall'articolo 6 bis e 6 ter della legge 401/1989, ovvero «possesso, accensione e lancio di artifici pirotecnici in occasione di manifestazione sportivo. Il 32enne è stato inoltre denunciato per danneggiamento aggravato. Ma le indagini portate avanti dal vice questore aggiunto, Francesco Costantini, non sono ancora chiuse. Si continua a scavare tra le frange più esagitate dei tifosi molisani per identificare altri complici che si sono macchiati degli stessi reati. Intanto il Comune sta quantificando i danni inferti alla pista di atletica leggera intitolata all’indimenticabile campione Pietro Mennea.Opera restituita alla città dopo interventi costosi che le hanno fatto guadagnare, da parte del Coni, l’omologazione per le gare di carattere internazionale. Alta tecnologia bucata e bruciacchiata dalle bombe carta, ma ora il Comune ha finalmente un nome al quale presentare il conto.