Pistola e sette proiettili nascosti nell’auto

Trentottenne arrestato tra San Salvo e Montenero: nell’abitacolo anche arnesi da scasso e un bastone di un metro
SAN SALVO. È stato fermato dalle forze dell’ordine mentre si muoveva con atteggiamento sospetto lungo il tratto di riviera compreso fra San Salvo e Montenero di Bisaccia, in Molise. Piero Menichilli, giù conosciuto da carabinieri e polizia, aveva in auto un piccolo deposito di attrezzi da scasso, una pistola e sette cartucce. L’uomo, 38 anni, di San Salvo, è finito nel carcere di Torre Sinello, a Punta Penna. L'arresto è avvenuto in territorio di Montenero di Bisaccia e per questo il trentottenne è ora a disposizione della magistratura di Larino. Il suo difensore, l’avvocato Raffaele Giacomucci, per il momento preferisce non sbilanciarsi sulla vicenda. «Voglio prima leggere le accuse e parlare con il mio cliente», dice il legale.
Ad arrestate Menichilli, la notte fra venerdì e ieri sono stati i carabinieri della Compagnia di Vasto, insieme agli agenti della guardia di finanza, nel corso di un servizio di prevenzione e repressione contro furti e rapine. Le forze dell’ordine erano appostate in una zona dove spesso sono stati derubati centri commerciali e stazioni di servizio. Ai militari, non è sfuggita la presenza di un auto che si muoveva con un atteggiamento sospetto in una zona isolata del litorale adriatico, tra Montenero di Bisaccia e San Salvo. I carabinieri e le fiamme gialle, dopo aver osservato per diversi minuti l’auto, hanno deciso di fermarla e verificare le generalità degli occupanti. Menichilli è stato perquisito e subito dopo i controlli sono stati estesi all’auto. Poco dopo sono arrivate le sorprese. Nella vettura del 38enne sono stati trovati un martello e un cacciavite di grosse dimensioni, un bastone in legno della lunghezza di circa un metro nonché, ben nascosta sotto il sedile anteriore, un'arma da fuoco assemblata con parti riconducibili a più pistole, con matricola abrasa, con il caricatore inserito e, al suo interno, 7 proiettili. Il materiale è stato sequestrato.
Menichilli, dopo essere stato accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti, al termine degli atti di rito, è stato dichiarato in arresto e trasferito, in attesa del giudizio, nella casa circondariale di Vasto, a disposizione della Procura di Larino competente per territorio, visto che l’arresto è scattato nel territorio molisano che confina con quello vastese .
La prima volta che la cronaca si occupò del trentottenne era il 2007. L’uomo venne coinvolto nell’incendio doloso del magazzino Cheope, a Piana Sant’Angelo. Ad aprile 2017 fu coinvolto nell’aggressione del titolare del bar La Sfinge. L’altra notte, invece, si trovava sulla riviera con un piccolo deposito di attrezzi da scasso, una pistola e delle munizioni.
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