Pizzoferrato commemora i 12 eroi uccisi dai tedeschi

6 Febbraio 2015

PIZZOFERRATO. Sole, neve e vento gelido l'altra mattina in piazza, durante la breve cerimonia per ricordare i dodici patrioti morti settantuno anni fa sulla rocca del paese nel tentativo sfortunato...

PIZZOFERRATO. Sole, neve e vento gelido l'altra mattina in piazza, durante la breve cerimonia per ricordare i dodici patrioti morti settantuno anni fa sulla rocca del paese nel tentativo sfortunato di cacciare i tedeschi asserragliati in Villa Casati, a pochi metri dalla chiesetta della Madonna del Girone. Una corona con la fascia tricolore è stata depositata dal sindaco Palmerino Fagnilli sulla lapide in memoria, attaccata sulla parete esterna del Municipio, accompagnata da una preghiera con benedizione del parroco don Vincenzo Di Pietro. Un gruppetto di persone ha assistito alla cerimonia. Impossibile salire sulla rocca, "la Torre" come la chiamano in paese, per l'abbondante nevicata notturna. Il cielo azzurro e le montagne innevate d'intorno hanno fatto da cornice al piccolo evento. Fagnilli, in una breve conversazione nel piccolo bar della piazza, ha ricordato Piero Calamandrei quando esortò i giovani a conoscere la Costituzione dicendo loro di "andare nelle montagne dove essa è nata". Pizzoferrato si trova in queste montagne, grazie ai suoi giovani morti nella chiesetta del Girone (ci sono ancora i buchi delle pallottole che li uccisero), e altri civili massacrati nelle loro masserie di contrada Turchi, come racconta Giovanna Di Cecco Di Marino in una recente pubblicazione che il sindaco promette di presentare in paese nella prossima estate. (g.m.)