«Più agenti e tecnologia per proteggere il Vastese»

2 Marzo 2017

Palumbo visita il commissariato dopo gli arresti per la rapina in gioielleria «La città ha bisogno di più sicurezza ma serve la collaborazione dei cittadini»

VASTO. Più forze in campo e più tecnologia per difendere Vasto e il comprensorio dagli assalti della malavita. Un monitoraggio continuo per scoprire chi entra nel Vastese, la porta d’Abruzzo. Ad annunciarli è il questore di Chieti, Raffaele Palumbo, in visita ieri al commissariato. «Questo territorio è bellissimo. Impegneremo più forze e più servizi per difenderlo», dice Palumbo. Il dirigente della questura teatina, dopo aver incontrato il presidente del tribunale Bruno Giangiacomo e il procuratore capo Giampiero Di Florio, ha raggiunto il commissariato e insieme al dirigente Fabio Capaldo ha discusso criticità ed esigenze di sicurezza della città con il sindaco Francesco Menna. «Insieme al sindaco abbiamo valutato il da farsi per aumentare l’esigenza di sicurezza di una località che vive di turismo. Il 30% dei vastesi vive di turismo. La vocazione non va dispersa. L’arresto dei responsabili della rapina nella gioielleria Arte orafa dimostra che grazie alla tecnologia e alla videosorveglianza si può fare molto contro la malavita. In 24 ore, grazie alla Procura, i rapinatori sono stati identificati. Il sistema qui è efficiente ma va migliorato. Lo faremo creando maggiore sinergia con la polizia municipale e le altre forze dell’ordine e adeguando la tecnologia di prevenzione», assicura Palumbo. Originario della Puglia, il questore conosce perfettamente le insidie che arrivano da alcuni territori di quella regione. «Dobbiamo miglioraci per dare più sicurezza ai cittadini. La Puglia è un territorio che conosco bene, cresce ed è all’avanguardia ma è una regione con 5 milioni di abitanti e diverse pecore nere. Vanno tenute lontane. Prossimamente saranno messi in campo efficaci sistemi di controllo per far sentire la nostra presenza. Sistemi che ci permetteranno di osservare tutti coloro che entrano nel Vastese», annuncia il questore. Palumbo insiste sulla prevenzione ma anche sulla collaborazione. «Le condizioni di sicurezza della collettività vanno migliorate ma deve crescere anche la collaborazione della comunità con le forze dell’ordine. Solo con la prevenzione e la collaborazione questa città potrà difendersi e crescere. Solo se tutti insieme facciamo qualcosa per un fine unico raggiungeremo l’obiettivo». Il furto compiuto a dicembre nella gioielleria di piazza Rossetti, dove la gang ha scavato un tunnel, abbattuto un muro e fatto ogni genere di rumore senza che nessuno intervenisse chiamando le forze dell’ordine, dimostra il contrario. «Al minimo rumore, al minimo sospetto la collettività deve collaborare. Vigilare diventa importante ed è altrettanto importante creare una forza sinergica con la polizia municipale e le altre forze dell’ordine», rimarca il questore che, nel fare un plauso agli uomini del commissariato che in 24 ore hanno scoperto gli autori della rapina alla gioielleria, ribadisce anche l’importanza della videosorveglianza. «Sono contento perché il sindaco Menna mi ha garantito che la videosorveglianza in città sarà potenziata. Tanti obiettivi accesi sui punti strategici sono importanti. Rimandare indietro la malavita si può, ma è necessario collaborare. Vasto è troppo bella per non proteggerla. Le sue attività economiche possono e devono tornare a crescere insieme alla sicurezza». Soddisfatto il sindaco: «Vasto è all’attenzione della questura. Il questore Palumbo mi ha assicurato che farà il possibile per ridare serenità alla nostra comunità. Il Comune collaborerà con le sue risorse e i suoi uomini». (p.c.)

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