Più bus, parcheggi e piste ciclabili Il piano traffico delle associazioni

Europa Verde e Fiab presentano le idee al Comune: «In città quasi 24mila auto, c’è troppo smog» Tra le novità previste navette elettriche dalla periferia e dai posteggi di scambio fino al centro
LANCIANO. Nuove linee di trasporto pubblico, parcheggi di scambio, una rete ciclabile urbana e l’estensione dell’area pedonale del centro. Sono le proposte contenute nel Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums) di Lanciano, presentato all’amministrazione comunale da Europa Verde Frentana in collaborazione con Fiab Lanciano. Nei giorni scorsi, il coordinatore cittadino Stefano Luciani e Raffaele Angelucci (Fiab) hanno incontrato il sindaco Filippo Paolini, il vice sindaco e assessore alle finanze Danilo Ranieri, gli assessori a mobilità e traffico, Paolo Bomba, e a transizione ecologica e decoro urbano Tonia Paolucci. «Lanciano, per numero di abitanti, non è tenuta alla redazione del Pums», precisano i promotori, «ma è consigliato a tutte le città dotarsi di questo strumento. Ripensare la mobilità urbana e la sosta residenziale significa creare le basi per una rinascita complessiva del territorio frentano».
Il documento sintetizza la visione di una Lanciano moderna, sostenibile, a misura di bambino e di cittadino, con nuovi spazi verdi e aree pedonali più vaste. «La città non deve essere gestita in funzione dell’utilizzo dell’auto, ma piuttosto deve essere liberata dal traffico soprattutto in centro città», sostengono Luciani e Angelucci, «Lanciano è una città ad alto tasso di motorizzazione, 23.827 automobili nel 2016, 676 ogni 1000 abitanti. Con questi numeri il traffico è un problema e non basta aprire e chiudere strade. Bisogna agire con progetti coraggiosi, in linea con le disposizioni europee, che liberino le strade dalle auto e favoriscano le relazioni tra persone, che restituiscano in tutte le ore luoghi salubri, non intasati da smog e polveri sottili, a cominciare dal centro città e dagli spazi attigui alle scuole, dove nelle ore di ingresso e di uscita la densità di auto è elevatissima, con conseguenze gravi sulla qualità dell’aria che respirano i più piccoli e i loro genitori».
Il piano presentato è un «progetto di medio termine e di basso impatto economico», che inizia con la revisione del trasporto pubblico urbano: quattro nuove linee che servono in maniera continua soprattutto il centro cittadino, in modo da fornire un’alternativa valida all’automobile. «Navette elettriche che con corse frequenti si muovono dai quartieri periferici, dai parcheggi di scambio verso il centro città», è la proposta, a cui vanno aggiunti orari diffusi e di facile lettura, la possibilità di acquistare i biglietti on-line tramite app e servizi a corredo per facilitare le attività commerciali. «La revisione del trasporto pubblico urbano», aggiungono Europa Verde e Fiab, «permette di estendere la Ztl attuale, regolamentandola in maniera più efficiente, sempre aperta per i residenti e aperta ad orari prestabiliti ai non residenti. In previsione di questa organizzazione dovranno essere riviste tutte le aree parcheggio a ridosso del centro città, con tariffe differenziate e possibilità di abbonamenti settimanali e mensili e facilitazioni per i residenti». Il Pums individua, inoltre, 5 parcheggi di scambio – zona industriale, area Fiera, parcheggio cinema Maestoso, zona artigianale Villa Martelli, nuova stazione ferroviaria – serviti dalle navette per il collegamento con il centro e dai quali si recuperano circa 1.500 posti auto. «Ulteriore strumento per favorire una mobilità dolce è la realizzazione di una rete ciclabile urbana», continuano Luciani e Angelucci, «che raggiunga tutte le zone della città e invogli il cittadino ad utilizzale la bici o altri mezzi. L’estensione dell’area pedonale sarebbe una conseguenza di facile applicazione, iniziando dalla parte di Corso tra via Salita della Posta e piazza Plebiscito, e pedonalizzando anche parte di questa. L’auspicio», concludono i promotori, «è che l’amministrazione comunale dia seguito al primo incontro».

