Plastica, rami e bottiglie sulla spiaggia dei bambini

L’arenile tanto consigliato dai pediatri pieno di rifiuti riversati dalle mareggiate Anche Punta Penna è sporca e in condizioni impresentabili ai villeggianti
VASTO. Plastica, rami secchi, bottiglie, cassette di polistirolo e perfino un piccione morto. Si è presentata così la spiaggia di Vasto Marina durante il weekend estivo che ha registrato il primo pienone della stagione. Decisamente un brutto spettacolo per turisti e bagnanti e un pessimo biglietto da visita per una località insignita della Bandiera blu della Fee per la diciassettesima volta (la tredicesima consecutiva), un riconoscimento che fa il paio con la Bandiera verde, la cui assegnazione è il frutto di una indagine condotta fra i pediatri italiani. Insomma, quella che dovrebbe essere la spiaggia ideale per i bambini, ha fatto allontanare dal bagnasciuga proprio i più piccoli. Difficile, oltre che pericoloso, giocare tra rami secchi e bottiglie di plastica. Molte le proteste, soprattutto da parte delle mamme che hanno immediatamente allontanato i bambini dal bagnasciuga. Alcuni bagnanti hanno richiamato all’ordine anche i titolari degli stabilimenti balneari, chiedendo loro uno sforzo in più.
«La competenza è del Comune», questa la laconica risposta degli operatori che non ha per niente soddisfatto la clientela accorsa numerosa per la prima tintarella della stagione. «È vero che ci sono state le mareggiate, ma è ingiustificabile che alla vigilia di quella che poteva rappresentare l’inaugurazione della stagione estiva non si sia avvertita l’esigenza di rimuovere i rifiuti dalla battigia», commentano alcuni bagnanti con disappunto, «non comprendiamo neanche l’atteggiamento dei balneatori che, se hanno ragione da un punto di vista formale, dimostrano di non avere per nulla a cuore le sorti del turismo».
Insomma, in casi del genere ci dovrebbe essere da parte di tutti un po’ di collaborazione in più, ne guadagnerebbe l’immagine della città. Da Vasto Marina a Punta Penna. Anche la spiaggetta più gettonata della riserva naturale di Punta Aderci si è presentata sporca e piena di rifiuti ai tanti bagnanti che durante il weekend hanno affollato l’arenile per godersi la prima tintarella della stagione. «C’è stata una mareggiata che ha riversato sulla battigia tanta di quell’immondizia che non siamo riusciti a rimuovere per tempo», spiegano gli operatori della Cogecstre, la cooperativa che si occupa della gestione dell’area protetta e che promettono interventi di pulizia in modo da far trovare la riserva pulita ed in ordine per l’apertura della stagione estiva in programma il 13 giugno.
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