Plastica vietata, incontri a scuola

San Vito Chietino, il Comune spiega come rispettare il paese e non sporcare
SAN VITO CHIETINO. Prima l’incontro con i bambini, a giorni quello con tutti gli altri residenti. È l’assessore all’ambiente Gabriella Mancini a spiegare agli alunni cosa prevede l’ordinanza che dal 1° gennaio 2019 vieta l’uso della plastica. Martedì lo ha fatto alle elementari del paese, di Sant’Apollinare e ai ragazzi delle medie, oggi sarà alle elementari della Marina e asili del paese e Sant’Apollinare.
Il tempo stringe e bisogna far capire cosa prevede l’ordinanza. «E soprattutto gli effetti sull’ambiente», precisa Mancini che a scuola è andata con Graziana Chiola della EcoLan e alcuni dipendenti comunali «perché la plastica, ideata per essere quasi eterna, non può essere utilizzata per pochi minuti e poi essere buttata. Viviamo in un posto di mare e il mare e i pesci sono soffocati da questo materiale». Dal 1° gennaio nel Comune sarà vietato adoperare plastica monouso, ossia piatti, bicchieri, posate e cannucce sfuse. Divieto che vale per i residenti ma anche per i turisti, i bagnanti e tutti coloro che visitano San Vito. «Abbiamo iniziato dai bambini», dice l’assessore, «perché sono il futuro ed è importante seminare bene. Loro sono entusiasti della nostra scelta, hanno visto anche dei video sugli effetti della plastica sul pianeta, sulla differenziata. L’incontro infatti oltre che per l’ordinanza serve anche per un ripasso su tutta la raccolta differenziata. Io ho parlato loro della compostiera, della nuova macchina dell’acqua inaugurata ad agosto dove è possibile conferire i flaconi in plastica e del littering, ossia del crescente malcostume che vede i rifiuti gettati o abbandonati con noncuranza nelle aree pubbliche invece che negli appositi bidoni o cestini dell’immondizia; il molo è pieno ad esempio di cicche di sigaretta». A giorni l’incontro con i residenti e i ristoratori, i più preoccupati dall’ordinanza visto che in estate la maggior parte dei pasti sono da asporto con stoviglie di plastica. Dovranno sostituirle con materiali biodegradabili o non monouso lavabili (ceramica, vetro, vetroceramica, acciaio inox, legno). «Ci saranno controlli», dice l’assessore, «sia alle famiglie che ai commercianti».
Teresa Di Rocco

