Platea piena, Menichelli parla di misericordia

25 Febbraio 2016

Padre Edoardo racconta un aneddoto della sua infanzia e strappa applausi E il prefetto rinuncia alla prima fila delle autorità per sedersi tra la gente

CHIETI. «L’amore verso Cristo non accresce la sua divinità, ma accarezza la nostra umanità».

Le parole del cardinale Edoardo Menichelli, ex arcivescovo di Chieti, arrivano dritte al cuore e lo riscaldano con la forza della fede. È stato sempre così. Padre Edoardo, come lui vuole essere chiamato, ha sempre infiammato le platee di fedeli che in lui riconoscono un «umile servitore di Cristo» un uomo di chiesa che vive coi fatti e non a parole il messaggio divino del Vangelo. Nessuna sorpresa quindi quella sala del seminario regionale gremita di persone. Tutte accorse per ascoltare la conversazione del cardinale sul tema della misericordia, cuore della Chiesa.

«Io sono cresciuto nel perdono e nella misericordia» ha raccontato Menichelli a una platea che con lo sguardo è rimasta incollata alle sue parole. Alla storia di un bambino che un giorno prese a cartellate un compagno e che tornò a casa dalla mamma raccontando una bugia. «Mia madre non credette al racconto della cartella rotta per disgrazia e così mi obbligò ad andare a casa del mio compagno per chiedergli scusa». Pena il digiuno. Ma dopo il gesto di riconciliazione tra i bambini il caldo abbraccio della mamma lo ha accompagnato per tutta la vita. E con lui il significato e il valore profondo della misericordia e del perdono cristiano. «La Chiesa non è un condominio, la Chiesa deve essere l’architrave della misericordia» ha aggiunto rivolgendosi con tono pacato, ma deciso al pubblico «noi siamo il popolo dei perdonati e abbiamo avuto la grazia di conoscere il perdono». Seduti in prima fila l’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, il sindaco Umberto Di Primio e il questore Vincenzo Feltrinelli.

Accanto a lui una poltrona vuota, quella riservata al prefetto Antonio Corona che ha preferito ascoltare la conversazione di padre Edoardo nelle ultime file della sala, confuso tra la gente comune.

Poi gli abbracci e le strette di mano. Occhi lucidi e nel cuore una luce più brillante per quelle parole dette col cuore e con semplicità dal cardinale della misericordia.