Poca acqua data al Vastese Appello di sei associazioni

Lettera a Regione, Provincia e Sasi per chiedere come affrontare l’emergenza «Quali azioni volete adottare per ridurre la dispersione idrica sul territorio?»
VASTO. Sei associazioni scrivono alla Regione, alla Provincia e alla Sasi per chiedere le azioni che si intendono adottare - e con quali tempistiche - per ridurre e contrastare la dispersione di acqua lungo la rete idrica colabrodo che nella provincia di Chieti raggiunge la ragguardevole percentuale del 70%. La sollecitazione arriva da Forum civico ecologista, Arci provinciale, Italia Nostra del Vastese, Stazione ornitologica abruzzese, Gruppo Fratino di Vasto e Forum H2O.
«I cambiamenti climatici e l’emergenza idrica espongono i territori a grandi rischi ambientali, sociali ed economici», affermano Nicholas Tomeo (Forum civico ecologista), Nicola Salvatorelli (Arci), Davide Aquilano (Italia Nostra), Massimo Pellegrini (Soa), Stefano Taglioli (Gruppo Fratino) e Augusto De Sanctis (Forum H2O), «certamente la mancanza delle piogge gioca un ruolo fondamentale in questa crisi, ma anche la scarsità di politiche lungimiranti e strategiche ha colpe innegabili. Basti pensare che la rete idrica, costruita a metà del secolo scorso con i finanziamenti della Cassa per il Mezzogiorno, non è mai stata ammodernata, ma si è sempre proceduto con piccoli interventi manutentivi o, termine non fu mai più azzeccato, tappabuchi. In Abruzzo», proseguono i referenti delle associazioni, «secondo i dati Istat, oltre il 50% dell'acqua immessa nella rete idrica viene dispersa, e la provincia di Chieti risulta addirittura essere la peggiore in Italia con oltre il 70% dell'acqua dispersa: cioè 7 litri su 10 non arrivano nelle case delle persone o non vengono conteggiati dai contatori a causa degli allacci abusivi. Solo nel mese di giugno 2022 (fino al 29 giugno), sono stati emessi dalla Sasi ben 68 avvisi di interruzione o sospensione del servizio idrico. Ripetiamo: 68 avvisi in 29 giorni», rimarcano Tomeo, Salvatorelli, Aquilano, Pellegrini, Taglioli e De Sanctis.
Le sei associazioni nel ricordare che «il diritto all’acqua è garantito dalla dichiarazione universale dei diritti umani, nonostante il servizio idrico sia gestito da una società per azioni», chiedono quindi al presidente della Regione Marco Marsilio e al presidente della Provincia, Francesco Menna, «quali azioni concrete si intendono porre in essere per affrontare l'ennesima emergenza idrica e quali azioni intendono porre in essere affinché se ne possano prevenire in futuro e con quali tempistiche? Alla Sasi inoltre, chiediamo: quali sono le azioni che intende adottare e con quali tempistiche, per ridurre e contrastare la dispersione di acqua lungo la rete idrica che gestisce». (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

