Poca acqua, il sindaco scrive al prefetto

22 Luglio 2021

Castiglione denuncia i disservizi in città: «Informato delle proteste arrivate dai cittadini, situazione critica nelle contrade»

ORTONA . L’emergenza idrica non risparmia Ortona e dopo i tanti disagi che hanno interessato la città il sindaco Leo Castiglione scrive al prefetto Armando Forgione. È un accorato appello quello che il primo cittadino ortonese rivolge alle istituzioni ed agli enti preposti affinché si faccia il massimo per limitare i disagi che interessano il territorio. Criticità che lo stesso Castiglione ha messo in evidenza anche nell’ultima assemblea ordinaria della Sasi con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione.
Il sindaco ha partecipato insieme all’assessore al bilancio Marcello Di Bartolomeo: durante i lavori è stata rimarcata la pesante situazione dovuta alle frequenti e prolungate interruzioni dell’erogazione dell’acqua. «Un disagio gravissimo» afferma proprio Castiglione, «peggiorato dalle mutate condizioni meteo che hanno portato poca acqua e neve sulle nostre montagne con conseguente abbassamento delle sorgenti. Tutto ciò sta causando ripercussioni in ordine alle quotidiane attività dei cittadini. Nel territorio di Ortona la situazione è al limite della sopportazione per molti residenti delle contrade e ville, dove la mancanza di acqua si prolunga lungo la giornata e per diversi giorni».
Quindi il sindaco conferma di essersi rivolto al prefetto: «Ho ritenuto opportuno informarlo della grave situazione che subiscono i cittadini ortonesi, con una nota inviata in cui ho messo in evidenza tutte le segnalazioni giunte dal territorio in merito alla gestione delle erogazioni dell’acqua da parte delle due società incaricate, Sasi e Aca. Conosciamo bene le difficoltà di gestione di una risorsa vitale e sempre meno disponibile ma come primi cittadini abbiamo anche il dovere di ricordare che la distribuzione dell’acqua è un servizio pubblico che deve essere disponibile e fruibile, anche in quelle zone fuori dal centro urbano dove sono insufficienti i servizi integrativi e straordinari di distribuzione dell’acqua, tramite cisterne e autobotti messi in campo dalle società gestrici Sasi e Aca».
Ma i disagi non mancano e le proteste dell’utenza aumentano, in particolare in alcune aree della città, centrali e soprattutto periferiche. «Purtroppo in queste zone le difficoltà sulla distribuzione dell’acqua si complicano anche per problemi tecnici dovuti alle diverse perdite della rete idrica e ad una insufficiente pressione nelle tubazioni», conclude il primo cittadino ortonese analizzando il momento ed esprimendo tutta la sua preoccupazione sull’attuale situazione. «Problemi passati e quelli futuri si sommano accrescendo i disagi dei cittadini e insieme ad una maggiore attenzione e sensibilità nell’utilizzo della risorsa acqua pubblica ho voluto rivendicare una più attenta e incisiva gestione da parte delle società pubbliche».
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