Poca acqua: «La Regione investa sulle reti»

Altino. I sindaci del Frentano incontrano insieme alla Sasi il vicepresidente Lolli: risolvete i problemi
ALTINO. Hanno rappresentato i disagi vissuti da un territorio enorme, quello dell’interno e della provincia di Chieti, dove l’acqua arriva a singhiozzo da mesi. Hanno chiesto attenzione, investimenti, presentato le criticità infrastrutturali delle reti esistenti, i problemi di approvvigionamento dell’acqua a cui anche la Regione deve dare risposte. È la delegazione di primi cittadini del Comitato dei sindaci in difesa del territorio che ieri mattina, assieme al presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe, ha incontrato il vicepresidente in della Regione Giovanni Lolli.
I sindaci Vincenzo Muratelli di Altino, Mario Pupillo di Lanciano, Nicola Scaricaciottoli di Paglieta, Giulio Borrelli di Atessa e Massimo Tiberini di Casoli, il vicesindaco di Vasto Peppino Forte hanno portato sul tavolo della Regione la spinosa questione della crisi idrica. Una situazione che non è più sostenibile», dicono i sindaci che lunedì sera si sono incontrati ad Altino con i vertici Sasi per rappresentare i disagi e le difficoltà che le comunità sono costrette a subire, senza acqua anche 11 ore al giorno. «Sono arrivato ad occupare il serbatoio di Selva», dice Muratelli, «per richiamare l’attenzione sul problema idrico non affrontato. Ogni sera abbiamo chiusure che sulla carta sono dalle 22,30 alle 7 ma che sono anticipate con disagi per lavoratori, anziani e malati». Anche per i turisti, come evidenziato da Scaricaciottoli che ha incontrato una famiglia di Varese in vacanza da anni nel suo Comune che gli ha detto che l'anno prossimo non tornerà “perché non riescono neppure a farsi una doccia». Stessa situazione ad Atessa, Fossacesia, Casoli, Archi, nel Vastese che è la zona più penalizzata e che i comuni interni aiutano con le chiusure. Ma invano visto che le reti perdono almeno il 50% dell’acqua trasportata. «Le reti progettate 50 anni fa non sono più adeguate», spiega Basterebbe ai sindaci e a Lolli, «oggi abbiamo la stessa acqua che avevamo nel 1986, dalla sorgente del Verde escono 1.200 litri al secondo, le reti perdono circa il 50% dell’acqua, aumentano i consumi non gli investimenti e la situazione non può che essere critica». Per Borrelli « ci sono 6 milioni di lavori per Vasto da sbloccare subito e occorrono interventi immediati sulle reti dove si perde il 50% tra trasporto e furti di acqua». Il presidente Lolli ha assicurato l'impegno necessario per individuare le risorse, anche se una rimodulazione del Masterplan sarà difficile da fare. Intanto sindaci e Sasi lavoreranno coinvolgendo i parlamentari abruzzesi. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

