Poca acqua, nuove chiusure a Guardiagrele

Programmati altri stop fino al 6 agosto, il sindaco Di Prinzio: «Serve un incontro con il prefetto»
GUARDIAGRELE . Continua ad aggravarsi il problema della carenza idrica. La Sasi ha programmato ulteriori tagli alla fornitura dell’acqua fino a venerdì prossimo (6 agosto), disponendo la chiusura dalle ore 11 alle 18 e dalle 21 alle 6 del giorno successivo, nelle diverse zone del centro storico, nel rione Cappuccini, in via Occidentale, San Leonardo, Anello e zone limitrofe. «Purtroppo», osserva il sindaco Donatello Di Prinzio, «la situazione in questi ultimi giorni, complici anche le alte temperature, è notevolmente peggiorata. Il livello dell’acqua alle sorgenti si è ridotto notevolmente e l’approvvigionamento diventa sempre più difficile. Questa riduzione», continua, «ha costretto la Sasi a programmare in città l’erogazione in orari stabiliti. Ciò nonostante», il primo cittadino, «alcune zone del nostro territorio, non riescono ad essere fornite e molte sono le famiglie costrette a subire dei disagi, sia di carattere sociale che sanitario».
Il primo cittadino sottolinea quindi che si è visto costretto a sollecitare il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe a mettere in atto tutte le possibili iniziative per garantire l’erogazione almeno nelle ore diurne. «A tal proposito», evidenzia Di Prinzio, «bisogna anche dire che non ci aiuta il fatto che l’integrazione dell’acqua offerta dall’Aca non è aumentata. Quindi credo che sia necessario al più presto un incontro prefettizio, per coordinare meglio i due gestori del servizio, perché non è assolutamente possibile avere interi territori in cui l’erogazione idrica, ancora oggi, viene garantita solo per le prime ore del mattino».
Di Prinzio, ricorda poi che la Sasi ha dovuto rivedere nuovamente gli orari di apertura e di chiusura, anticipando lo stop delle ore 14 alle 11, per far riempire maggiormente i serbatoi, cosicché alle 18 - al momento della riapertura - l’acqua possa arrivare anche in quelle zone fino ad oggi non servite. Gli operai della Sasi, ieri pomeriggio, coordinati dal geometra Andrea Iezzi, si sono intanto preoccupati di rifornire di acqua con degli autobotti alcuni allevamenti della zona. «Però non è possibile», conclude Di Prinzio, «andare avanti con questi espedienti. Per questo sollecito la Sasi ad effettuare al più presto un’attenta ricerca delle perdite e la sostituzione delle reti, non solo nel nostro territorio comunale, ma anche in quelli limitrofi». Il sindaco nei giorni scorsi aveva formulato la richiesta dello stato di emergenza al ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, al ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e Mare Roberto Cingolani, oltre che alla Prefettura, all’Ersi e alla Regione. Un’istanza alla quale hanno aderito anche i Comuni di Pennapiedimonte, Filetto, Orsogna, San Martino sulla Marrucina, e Casacanditella.
Giovanni Iannamico
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