Poca acqua, scattano le chiusure notturne

Nonostante le piogge la Sasi raziona la distribuzione sul territorio comunale fino al 15: ecco zone e orari
VASTO. Emergenza idrica: vietato sprecare l’acqua. E non solo. L’acqua a disposizione è insufficiente a coprire i bisogni della popolazione. Nonostante piova da tre giorni in tutto il Vastese la risorsa idrica scarseggia. La Sasi, società che gestisce il servizio idrico integrato, corre ai ripari razionando il prezioso liquido per meglio distribuirlo e il Comune allerta i cittadini affinché non si facciano trovare impreparati.
I serbatoi verranno chiusi durante le ore notturne con orari diversi fino al 15 gennaio. Salvo diversa comunicazione le interruzioni si ripeteranno ogni giorno dalle 17 alle 6 del mattino successivo, in via San Michele, via Madonna dell'Asilo, via Zanella, viale D'Annunzio, via Conti Ricci, via Marco Polo e intersezioni con corso Mazzini, via Pitagora. Serbatoi chiusi dalle 19 alle 6 in contrada Iconicella, San Lorenzo e quartiere San Paolo. Dalle 20 alle 6 nel quartiere Incoronata fino al parco acquatico Aqualand. Dalle 22 alle 6 nella zona del centro commerciale Pianeta in località San Michele.
È opportuno dotarsi di autoclave e fare provviste. Purtroppo nei quartieri più alti l’acqua non arriva alle 6 ma dopo qualche ora. Questo è un problema morfologico. L’invito della Sasi a tutti i cittadini è di usare l’acqua con giudizio e parsimonia evitando sprechi e altri usi che non siano domestici e di fare il più possibile provviste. Vietato sprecare l’acqua potabile per lavare auto o innaffiare orti e giardini. La polizia municipale è pronta a multare i trasgressori. Il divieto è esteso anche ai commercianti e alle imprese.
Tutti dovrebbero collaborare ed evitare di utilizzare l’acqua potabile proveniente dal pubblico acquedotto, per annaffiare orti e giardini privati, irrigare campi, lavare autovetture anche da fontane pubbliche, lavare spazi di aree private, riempire vasche e piscine private e per ogni altro utilizzo improprio e diverso dalle normali necessità domestiche e produttive. Le condizioni della rete idrica e la situazione morfologica particolare della città impongono il rigoroso contenimento del consumo dell’acqua e la sua limitazione agli usi consentiti dalle condizioni generali. L’invito del Comune è «risparmio della risorsa idrica per una distribuzione più equa».
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