«Poca acqua senza un nuovo collettore»
Un fiume pieno solo di promesse e povero di acqua. L’ennesimo razionamento idrico in tempi di Covid-19, provoca la dura reazione del consigliere comunale Edmondo Laudazi (Nuovo Faro). «Si avvicina...
Un fiume pieno solo di promesse e povero di acqua. L’ennesimo razionamento idrico in tempi di Covid-19, provoca la dura reazione del consigliere comunale Edmondo Laudazi (Nuovo Faro). «Si avvicina una altra estate», scrive Laudazi in una nota, «e la grande sete di tutti i vastesi sembra essere passata nel dimenticatoio, nonostante le continue rotture del collettore principale e le conseguenti interruzioni a danno degli utenti. È intollerabile che tutti gli amministratori pubblici aspettino finanziamenti ministeriali di milioni di euro. Ammesso che vengano concessi, non miglioreranno la situazione prima di molti anni». Laudazi chiede alla Sasi e all’Ersi (proprietario delle reti), un accordo di programma con enti pubblici e/o privati, che consenta di adeguare gli impianti obsoleti, realizzando un nuovo collettore principale - da Casoli a Monteodorisio - in pochi mesi. «Si aumenti», aggiunge l'esponente del Nuovo Faro, «almeno la dotazione potabile, utilizzando il potabilizzatore di San Salvo, di proprietà consortile Arap, che potrà essere rifornito dalla maggiore acqua proveniente dalla diga di Chiauci. Va poi messo in funzione il serbatoio a Ponte Moro, ancora non attivato, per evitare il rilancio sulla condotta premente della acqua da Monteodorisio verso il Medio Vastese e consentire un arrivo di più acqua verso i serbatoi di Vasto e di San Salvo; vanno ripulite e riattivate le sorgenti del Sinello e utilizzate ulteriori risorse del bilancio Sasi, per monitoraggio e riduzione delle perdite».(p.c.)

