«Poche guardie mediche? Pagate due soldi»

31 Agosto 2021

Medicina di territorio in difficoltà: lettera di protesta di Petrucci (Fimmg) ad Asl e comitato ristretto

CHIETI. Allarme dei sindacati dei medici sulla carenza di guardie mediche e sulle difficoltà della medicina del territorio. La sezione provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), guidata dal medico di famiglia ed ex sindaco di Ripa Teatina Mauro Petrucci, scrive una lettera alla Asl e al comitato ristretto dei sindaci Asl, presieduto dal sindaco di Chieti Diego Ferrara, anche lui medico di base, per affrontare le criticità emerse nell’ultimo periodo per la copertura del servizio di guardia medica e di guardia turistica estiva nella Asl teatina.
Petrucci parla sulla scorta di dati, derivanti da un questionario somministrato ai medici della provincia. Ne emergono risultati preoccupanti: il 21% dei medici di guardia medica – tecnicamente si tratta del servizio di Continuità assistenziale – lavora più di 36 ore a settimana, quando l’accordo collettivo nazionale di lavoro stabilisce 38 ore di lavoro settimanale e 24 ore per chi svolge anche attività di assistenza primaria. Il 52% delle guardie mediche lavora per più di 24 ore consecutive. Il 60% di chi è in questa condizione, supera le 24 ore di lavoro consecutivo per far fronte alla mancanza di personale medico. Il 50% non si sente sicuro nelle sedi di servizio, il 60,9% non si sente sicuro quando fa visite a domicilio, il 63% denuncia la mancanza di dispositivi di protezione individuale, il 73,9% riterrebbe utile la dotazione di auto aziendali. Inoltre, l’80,4% di guardie mediche non è dotato di cellulare di servizio e il 63% delle sedi non ha computer. E poi nel 100% dei casi non è possibile accedere al fascicolo sanitario elettronico del paziente per acquisire informazioni basilari, come la positività o meno al Covid. Infine, l’82% delle guardie mediche reputa il proprio compenso inadeguato.
«Il compenso orario», spiega Petrucci a riguardo, «è di 23,39 euro all’ora di servizio più 0,234 euro/ora di quota integrativa Air pari ad un totale di 23,624 euro/ora». Un compenso molto più basso dei medici della Usca, le unità speciali di continuità assistenziali volute per far fronte all’emergenza Covid, che percepiscono 40 euro all’ora. Si comprende, dunque, perché non ci siano più professionisti disposti, a queste condizioni, a fare le guardie mediche. Mentre in altre regioni le condizioni sono molto diverse.
La Fimmg chiede, dunque, più considerazione e più risorse per la medicina territoriale, a partire dalle guardie mediche per continuare con i medici di base, dei quali ugualmente c’è grande carenza. (a.i.)
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