Poche vibrazioni per salvare la chiesetta

Roccascalegna, da domani lavori per mettere in sicurezza il costone crollato nell’area del castello
ROCCASCALEGNA. Prendono il via domani i lavori per la messa in sicurezza del costone franato sotto la chiesa medievale di Roccascalegna. A tre mesi dal terribile crollo di circa mille metri cubi di roccia, che ha lasciato sospeso nel vuoto l’abside della chiesa di San Pietro, possono partire gli interventi finanziati per 400mila euro e mirati a eliminare il pericolo di altre frane e a mettere in sicurezza l’antico edificio sacro.
Nei giorni scorsi è stato firmato il verbale della somma urgenza, con il quale la Regione ha riconosciuto la priorità di questi lavori, che interessano lo stesso massiccio sul quale, dal lato opposto, si erge il castello medievale di Roccascalegna, diventato ancor di più un simbolo delle bellezze d’Abruzzo dopo l’apparizione nel film “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone, presentato anche a Cannes. E dall’uscita della pellicola del regista di Gomorra - al quale l’amministrazione comunale vorrebbe conferire la cittadinanza onoraria - le visite alla fortezza sono aumentate: in tanti, anche dal nord Italia, salgono appositamente a Roccascalegna per vedere “dal vivo” la fortezza abbarbicata sulla roccia, che bella mostra di sé ha fatto sugli schermi cinematografici.
I lavori al costone, che dovrebbero durare all’incirca un mese, sono stati affidati alla ditta Edilflorio srl di Vasto, specializzata in questo tipo di interventi poiché utilizza particolari mezzi che emettono minori vibrazioni.
«Verrà utilizzata una sorta di carotatrice per muoversi nella zona della frana», spiega il sindaco Domenico Giangiordano, soddisfatto dei tempi stretti dell’intervento, «saranno staccati altri pezzi di roccia pericolanti e sarà ricostruito lo sperone di roccia che sorreggeva la chiesa. La ditta si occuperà anche dello smaltimento del materiale. Si procederà, quindi, alla fasciatura dell’edificio sacro, con barre d’acciaio laterali e oblique. Dopo l’intervento la chiesa resterà inagibile, ma tutto il resto dell’area sarà in sicurezza. La Sovrintendenza», continua il primo cittadino, «ha messo in programmazione un nuovo contributo per l’agibilità della chiesa, che speriamo di riaprire quanto prima».
Stefania Sorge
©RIPRODUZIONE RISERVATA

