Pochi agenti, il provveditore visita il carcere

6 Febbraio 2020

Vasto. Cantone nella Casa lavoro dopo gli appelli del sindacato Sappe sulla carenza di poliziotti

VASTO. La promessa fatta a Donato Capece, segretario generale del Sappe (sindacato della polizia penitenziaria) è stata mantenuta. Visita a sorpresa la scorsa settimana a Torre Sinello del provveditore e dirigente della macroregione Lazio-Abruzzo-Molise, Carmelo Cantone.
Capece al termine della sua visita il 22 gennaio nella Casa lavoro vastese, aveva espresso la propria preoccupazione per quello che accade nella struttura. Capece aveva dichiarato che ottantuno agenti di polizia penitenziaria non possono assolvere ai compiti che dovrebbero essere caricati su 100 unità. L’appello del Sappe è stato raccolto. Carmelo Cantone ha deciso di verificare e ha fatto una visita a sorpresa a Torre Sinello per verificare di persona la situazione dell’istituto di pena istoniense.
I numeri purtroppo raccontano il disagio. Nel primo semestre del 2019 ci sono stati a Torre Sinello 19 atti di autolesionismo, 2 tentati suicidi, 4 colluttazioni, 2 ferimenti e 4 mancati rientri da licenze. Il segretario generale del Sappe, Capece, accompagnato dal segretario regionale Giuseppe Ninu, dopo la visita alla Casa lavoro ha espresso la propria vicinanza ai colleghi che operano nella struttura denunciando i problemi legati al sovraffollamento e alla mancanza di risorse per far funzionare meglio Torre Sinello. Da tempo il Sappe chiede che l’organico venga potenziato.
Adesso, dopo l’arrivo del provveditore, la speranza del sindacato è che qualcosa si muova. L’auspicio è che Cantone nel condividere le perplessità espresse dal sindacato possa trovare una soluzione per rendere il lavoro degli agenti meno duro e più sicuro.
Vasto è un carcere che ospita 156 detenuti: 9 sono imputati in attesa di giudizio, 31 già condannati. Gli internati sono 116. Tanti i problemi legati al sovraffollamento e alla mancanza di risorse per far funzionare meglio l’istituto penitenziario. Nel corso di diverse ispezioni è emerso l’impegno degli agenti che lavorano a Vasto: «Nonostante tutti i problemi», ha confermato Donato Capece, «loro svolgono quotidianamente il servizio in carcere con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, in un contesto assai complicato. Va garantita la tutela dei detenuti ma anche del personale di polizia penitenziaria che all’interno vi opera».
Con la visita di Cantone gli appelli potrebbero essere presi in considerazione. (p.c.)
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