Pochi anestesisti, interventi chirurgici rinviati al San Pio

VASTO. Rimandati a casa per assenza di anestesisti. È quello che è accaduto ieri ad alcuni pazienti arrivati al San Pio per gli interventi chirurgici programmati. Era successo anche il giorno prima e...
VASTO. Rimandati a casa per assenza di anestesisti. È quello che è accaduto ieri ad alcuni pazienti arrivati al San Pio per gli interventi chirurgici programmati. Era successo anche il giorno prima e quello prima ancora. Una paziente in preda allo sconforto ha lanciato un appello alle autorità politiche e sanitarie. «Non potete giocare con la nostra salute», ha protestato la donna. Avvisato di quello che stava accadendo il sindaco di Vasto, Francesco Menna, è intervenuto invitando il direttore generale della Asl a risolvere il grosso problema. «La Asl ha 90 anestesisti in servizio. Ortona ne ha 18 e anche Lanciano ha un buon numero», ha ricordato Menna. «A Vasto, una città che ospita utenti che arrivano anche da fuori regione, mancano sei anestesisti. Vista la delicatezza della situazione confido nell’intervento del direttore generale Asl».
Anche il consigliere regionale Pietro Smargiassi (Movimento 5 Stelle ) è tornato a chiedere spiegazioni. «In realtà», ricorda Smargiassi, «un anestesista era stato assegnato a Vasto ma non da subito così come per il medico che andrà a sostituire il dottor Roberto Buzzelli nel reparto di Otorinolaringoiatria. Occorre accorciare i tempi». Smargiassi ha portato l’argomento al centro della discussione della commissione di vigilanza.
Duro il Pd. «Come si intende procedere ora, si intende dare una risposta al caos che c’è per la mancanza degli anestesisti?», chiede il Pd. Il segretario provinciale commenta con amarezza ciò che accade a Vasto. «È stato assurdo», scrive Gianni Cordisco, «che il direttore generale della Asl, Thomas Schael, con un semplice “non ha senso” abbia archiviato l’installazione della sala emodinamica al San Pio di Vasto. Nessuna sala emodinamica a Vasto dunque. Ma gli utenti potranno ancora essere operati a Vasto?», chiede il Pd stigmatizzando il silenzio del centrodestra e del Comitato a difesa del San Pio. «Se a comportarsi così», afferma Cordisco, «fosse stato il Pd, la stampa locale, provinciale e regionale, sarebbe stata inondata di comunicati stampa intrisi di colpe, responsabilità, inefficienza governativa e, perché no, anche di insulti. Non chiediamo questo. Ma il silenzio del centrodestra e del Comitato non possono passare inosservati». (p.c.)
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