Pochi bagni e aule basse «Alunni nel seminterrato»

Cento bambini della materna di Marcianese trasferiti per i lavori nel loro plesso I genitori: può un deposito-rimessaggio di un istituto ospitare i nostri figli?
LANCIANO. Sono in un seminterrato con quattro aule e tre servizi igienici, porte a vetro e una sola antipanico, bloccata però da un’altra che non lo è. Il refettorio basta per 40 bambini, ma sono cento gli alunni della scuola dell’infanzia di Marcianese che, da martedì, sono stati trasferiti all’istituto Gesù bambino di via Cesare Fagiani. La loro scuola, infatti, non è a norma ed è oggetto di lavori di messa in sicurezza per 200mila euro. Ma gli interventi, e soprattutto la sede trovata per ospitare temporaneamente i bimbi, fanno storcere il muso ad alcuni genitori, che sono sul piede di guerra.
«Si parla di primo lotto di lavori, quindi ce ne sarà un secondo di cui non si è mai parlato», dice C.S., una mamma, «sappiamo che il primo lotto durerà 120 giorni dalla consegna dei lavori, ancora fermi, e che si tratta di interventi strutturali. Immaginiamo, visto che si parla di primo lotto, che ne servirà un secondo per tinteggiatura e rifiniture, di cui però non si parla. Ci chiediamo, quindi, quanto tempo i nostri figli dovranno resistere in un seminterrato. Anzi, in una struttura che al catasto è registrata come rimessaggio. Può un deposito ospitare cento bambini?».
La risposta è sì per il Comune che ha preso accordi con l’istituto, perché la struttura è a norma, agibile, anche se due su 4 aule alte due metri e la mancanza di porte antipanico un po’ di dubbi li lasciamo. Per non parlare poi dei cartelli “Attenzione alla testa”-a causa, appunto, del soffitto basso- che non sono per nulla rassicuranti. «Il problema non sono solo le aule claustrofobiche, ma anche i pochi bagni: tre con due lavandini per 100 bimbi», aggiunge un’altra mamma, «e non c’è la cucina perché il pranzo arriva da Marcianese. Ci sono poi due minuscoli refettori: ospitano gli alunni che hanno le classi col soffitto basso, gli altri mangiano in classe. Aule normali, ma con pilastri al centro e in cui i bimbi lavorano, giocano, mangiano e dormono anche».
Alcuni genitori hanno anche sollevato il problema del trasporto da Marcianese a via Fagiani e chiesto uno scuolabus al Comune. Che lo ha messo a disposizione, ma dietro il pagamento di circa 400 euro l’anno. «Non immaginavamo che la situazione fosse così complessa», dicono i genitori, «abbiamo fatto un incontro con scuola e Comune il 9 settembre scorso, in cui ci hanno avvisato dei lavori e dello spostamento, ma non credevamo che 100 bambini potessero finire in una struttura che tanto sicura non sembra. Vogliamo risposte su agibilità e lavori».
I 200mila euro del primo lotto sono stati stanziati nell’ottobre 2014; il progetto per l’adeguamento alle norme antisismiche è stato redatto il 18 marzo e approvato il 30 aprile; il 23 giugno si è chiusa la procedura per affidare i lavori. (t.d.r.)
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