Pochi compensi a 300 soci Proteste alla cantina sociale

Ortona. Il bilancio votato solo a maggioranza per le basse liquidazioni del 2015 Il direttore Lamona: «Bisogna ragionare da impresa privata che pensa agli utili»
ORTONA. «Quando sono arrivato io, a gennaio, la situazione era a dir poco drammatica sia dal punto di vista d’immagine e sia finanziario. Oggi, invece, la cantina ha voltato pagina». Peppe Lamona, direttore generale di Cantina Ortona, fa il punto della situazione dopo l’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio consuntivo chiuso al 31 luglio scorso, a maggioranza ma non all’unanimità. Questo perché alcuni dei circa 300 iscritti che la cooperativa conta, hanno avuto da ridire sulle cifre della liquidazione relativa alla vendemmia 2015, ritenute inferiori alle attese.
A quanto ammontano in media? «Sono pari alle scelte poco felici degli ultimi anni di gestione», precisa Lamona. «Prima che iniziassi a lavorare qui erano stati venduti solo pochi ettolitri di vino a prezzi insignificanti, le casse erano completamente prosciugate e c’era ancora da finire a liquidare la campagna 2014, poichè era stato erogato solo il 50%».
Adesso la situazione sembra essere cambiata: «Entro maggio abbiamo liquidato le restanti somme della vendemmia di due anni fa, ed ora liquidiamo la campagna 2015». Sui motivi che hanno portato a stanziare delle cifre non esaltanti, tradendo le aspettative di una parte dei soci, il direttore generale di Cantina Ortona non ha tentennamenti e parla chiaramente: «A ottobre e novembre dello scorso anno, quando il prezzo del vino era di gran lunga superiore rispetto ai primi mesi del 2016, nessuno si è preoccupato di vendere il prodotto», spiega. «È questa una delle principali cause per le quali la liquidazione della campagna 2015 è stato motivo di lamentele da parte dei soci». Ad ogni modo la direzione, con l'avallo del Cda, ha presentato una relazione preparata in collaborazione con un consulente finanziario esperto di problematiche di cantine cooperative, un’analisi degli ultimi 3-5 anni di gestione e un business-plan dei prossimi tre anni.
«Come se ci si trovasse davanti a un’assemblea di una società per azioni», aggiunge Lamona, precisando che «questa documentazione è a disposizione di tutti i soci che volessero approfondire passato, presente e futuro. Oggi Cantina Ortona ha assunto un assetto di gestione da azienda privata, dove tutto viene centellinato. L’obiettivo è di avere il massimo degli utili da ripartire ai soci». Durante l’assemblea inoltre, al termine dell’approvazione del bilancio, si è eletto anche il nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica per i prossimi tre anni. Questi i nomi: Massimiliano Di Bartolomeo, Diodato Menè, Maurizio Pantalone, Domenico Iurisci, Marco Dragani, Giovanni Lanci, Enrico Iannucci, Pierino Evangelista, Luigi Di Medio.
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