Pochi investimenti Lo spettro della crisi agita il Vastese

Timori Pilkington, sciopero Denso, porto senza dragaggio Salvatorelli: basta disattenzioni, la politica aiuti le aziende
VASTO. Investimenti per il rilancio della domanda: i sindacati lanciano un grido d’allarme. L’industria è in affanno. Non si salva neppure un colosso come Pilkington. L’autunno 2018 appare incerto. Il colosso vetrario deve gestire 200 esuberi e la concorrenza della Cina. Denso al momento regge ma la protesta dei lavoratori che venerdì hanno incrociato le braccia per quattro ore, racconta la preoccupazione delle Rsu allarmate da una situazione di stallo che da mesi si vive nei reparti del colosso metalmeccanico. Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl, è stato chiaro: «Denso è ancora in tempo», ha dichiarato il sindacalista, «ma per evitare scenari futuri disastrosi, occorre fare in fretta e programmare nuovi prodotti. Un ruolo fondamentale è quello della politica», ha ricordato Biscotti invocando servizi e infrastrutture.
Davanti al buio dei viali di Piana Sant'Angelo disseminati di buche torna in mente la domanda che il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, fece a dicembre ai politici intervenuti alla cerimonia di fine anno. «Perché i clienti dovrebbero scegliere lo stabilimento di San Salvo?», chiese il presidente invocando infrastrutture e servizi. Pilkington cercherà di combattere la concorrenza con la qualità del prodotto ma sarà una battaglia dura. «Per vincere, Vasto deve tornare nell’agenda della politica», invoca l’industriale Remo Salvatorelli. «A Punta Penna», spiega il capostipite dell’azienda Vastoarredo, «ci sono oltre 100mila metri quadri di capannoni vuoti. Trentamila erano occupati dalla Sider Vasto che ora è chiusa. Ma se Vasto non ha più neppure un treno che ferma alla stazione: chi dovrebbe venire ad investire da queste parti?», chiede Salvatorelli. Eppoi c’è il porto. «Aspettiamo da dieci anni il dragaggio», denuncia l’industriale. «Serve la diga foranea. E il famoso tratto ferroviario che permetterebbe alle aziende di arrivare con le merci fino in porto si farà o resterà anche quella una promessa? Essenziale poi è la viabilità. Raggiungere Vasto uscendo al casello Vasto nord è una impresa. Da dieci anni», conclude l’industriale, «aspettiamo attenzioni. Ci è stato tolto anche l’indispensabile. Ma ora siamo alla frutta. Aiutiamo Pilkington e le grandi aziende a crescere. L’effetto contagioso in positivo produrrebbe vantaggi anche alle piccole e medie imprese».
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