Poco personale in carcere Chiesto incontro al prefetto

19 Dicembre 2017

LANCIANO. Carenza cronica di personale ma anche infiltrazioni d’acqua, ascensori guasti, parco automezzi datato, muro di cinta privo di sentinelle. Le organizzazioni sindacali degli agenti...

LANCIANO. Carenza cronica di personale ma anche infiltrazioni d’acqua, ascensori guasti, parco automezzi datato, muro di cinta privo di sentinelle. Le organizzazioni sindacali degli agenti penitenziari - Sappe, Cnpp, Sinappe e Osapp - tornano a puntare il dito contro i problemi del super carcere di Villa Stanazzo. «Nel carcere frentano non è possibile il taglio di nessun posto di servizio», ribadiscono i sindacati della polizia penitenziaria, «anzi, bisogna porre riparo agli errori commessi negli accorpamenti e nei tagli disposti all’indomani dell’ultima visita ispettiva. Come l’avvio del reparto videoconferenze che assorbe una media di 3-4 unità al giorno e non è ancora attivo a pieno regime. Così come l’ultima previsione di pianta organica che non tiene conto degli aumenti nella popolazione detenuta e delle attività correlate. Invece», rimarcano i rappresentanti dei poliziotti penitenziari, «alla luce dei sempre più frequenti episodi critici all’interno del carcere, bisogna prevedere un rafforzamento delle unità presenti, in modo da ripristinare i controlli esterni del perimetro detentivo e non». Per questo i sindacati chiedono un incontro con il prefetto Antonio Corona.