Polemica sul web: la città affoga nei rifiuti

22 Novembre 2014

La protesta degli utenti che si lamenta per pattume e discariche abusive in diversi rioni della città

ORTONA. La stangata vera e propria che gli ortonesi stanno ricevendo con la tassa sui rifiuti non ha risparmiato commenti al veleno, “un'aria di rivolta popolare” riscontrabile anche sul web dove, come sempre più spesso accade, si possono rintracciare i malumori dei cittadini. Proprio questi, negli ultimi giorni, con l'intento di far evincere le esorbitanti cifre che il Comune ha fatto loro recapitare per la Tari rispetto al servizio offerto, hanno postato, sul gruppo Facebook Ortona Live, diverse foto che focalizzano la cattiva gestione dei rifiuti sulle strade municipali. Di certo quel che si evince non è una bella immagine della città, anzi si tratta di una pessima fotografia che contribuisce, per ovvi motivi, a far infuriare ancora di più gli ortonesi. Perché un raccoglitore dei rifiuti al Lido Saraceni, stracolmo di spazzatura e circondato a terra da buste, lattine e quant'altro, non è di certo una cartolina ideale per un paese turistico. Gettare e lasciare un sacco nero di pattume al centro della carreggiata che giunge al porto, non è stata un'azione lodevole, soprattutto se ventiquattro ore più tardi quei rifiuti si trovavano ancora lì, passati inosservati agli occhi di tutti. Ma sono le zone periferiche quelle che maggiormente vengono a contatto con questo problema. Tra il verde delle sterpaglie, a Villagrande sorge una mini discarica pronta ad espandersi se non ci sarà un intervento immediato: contenitori di cartone, secchi, sacchi di plastica, addirittura elettrodomestici, contornano l'area. E la storia non cambia di molto se ci spostiamo al Lido Riccio. Lungo i parcheggi che si affiancano alla Statale 16 sono facilmente notabili qua e là sacchi di pattume abbandonati al loro destino. Nell'area di sosta dirimpetto alla spiaggia libera, in pochi metri quadrati se ne possono contare numerosi: in un angolo ci sono diverse bottiglie di vetro rotte, nell'altro vestiti, secchiello e paletta. Poco più giù, invece, sotto un cavalcavia spunta anche un materasso vicino ad un altro immancabile sacco di immondizia. E intanto, però, Ortona paga la Tari.

Alfredo Sitti

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