Policlinico, soste selvagge e dissuasori danneggiati

30 Gennaio 2016

I parcheggi sono pochi, gli automobilisti indisciplinati invece aumentano Lo sfogo di un automobilista rimasto bloccato sulla rampa che porta all’obitorio

CHIETI. La strada che dal Pronto soccorso dell’ospedale porta all’obitorio si è dimezzata. Metà carreggiata, infatti, viene utilizzata per tutta la sua lunghezza come parcheggio.

E quando due auto si incontrano l’una di fronte all’altra, non se ne esce se non con manovre azzardate.. Insomma, è il caos. La segnalazione arriva da un lettore di Chieti Scalo. L’uomo dice di essersi recato giovedì pomeriggio, alle 14.20, all’obitorio dell’ospedale «per dare l’ultimo saluto ad un mio caro amico. Nel percorrere la strada interna che porta all’obitorio ho avuto difficoltà per passare perché la corsia che dovevo percorrere era occupata da una fila di vetture parcheggiate per l’intero tratto. Il caos tra le vetture che si sono incrociate è stato maggiore perché a quell’ora il personale smontante non aveva via di uscita perché la loro corsia era occupata da quelli che passavano per andare all’obitorio. È mai possibile», si sfoga il residente scalino, «che la vigilanza preposta non si sia accorta di questa situazione di disagio che per chi viene fa fuori città ci cataloga come incivili e disattenti al codice della strada?» .

Il cittadino avverte anche che la giornata di giovedì non è stato un caso isolato, ma che «l’andazzo dura da diverse settimane». E così siamo andati a vedere. In effetti la mancanza di posti auto di cui ha sempre sofferto il policlinico teatino ha costretto a sfruttare la sede stradale della stretta strada di collegamento come parcheggio. Non solo, autisti evidentemente esasperati si sono inventati parcheggi in tutte le sedi possibili, anche in doppia fila, oppure in altri inimmaginabili spazi. Al centro della carreggiata della strada che porta all’obitorio sono stati sistemati tanti piccoli segnalatori a terra che indicano all’automobilista che deve mantenere obbligatoriamente la destra e non può sforare nella corsia opposta. Segnalatori in plastica che risultano tutti palesemente piegati, visto che evidentemente le autovetture invadono continuamente la corsia opposta. «Questa mattina», racconta una signora, «un camion Bartolini è rimasto un quarto d’ora fermo nella fila . È uno scandalo».

E d'altronde abbiamo anche controllato che in zona non ci fossero altri posti auto a disposizione. Tutto pieno, sia il più lontano parcheggio di via Montello che gli altri parcheggi a servizio del nosocomio. Senza contare la solita fila per entrare al parcheggio a pagamento, talmente lunga da mettere a rischio la viabilità dell’area, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza di chi entra ed esce dall’ingresso principale del Santissima Annunziata. La fila, infatti, per entrare al parcheggio a pagamento che si trova a monte della struttura, spesso e volentieri arriva proprio all’ingresso dell’ospedale.