Polidori: «Autunno di crisi per le famiglie»

Ortona. L’ex consigliere comunale attacca l’amministrazione: «Non ha idee per invertire la rotta»
ORTONA . L’autunno preoccupa le famiglie ortonesi e l’ex consigliere comunale di minoranza, Peppino Polidori, lancia l’appello all’amministrazione comunale affinché si attivi con politiche diverse da quelle attuali. «La città da anni è ferma, non c’è crescita imprenditoriale, non cresce il numero degli occupati. Il porto stenta nei traffici, la cantina sociale di Ortona, tra le prime in Italia, oggi nella spirale del concordato. Anche le strutture storiche e museali come il Palazzo Farnese sono sbarrate, mentre quelle turistiche passano di proprietà allontanandosi da Ortona», dice Polidori. «In questo scenario di ripiego se non di desertificazione economica, le famiglie ortonesi, i singoli cittadini e le piccole imprese artigiane, commerciali e turistiche si trovano ad affrontare bollette e pagamenti con cifre triplicate. Sarà durissima. Chi non ha risorse sarà costretto a fare rinunce pesanti e ad indebitarsi, chi ha risparmi in banca li vedrà erodere nella corsa di prezzi e inflazione».
Quindi l’ex consigliere afferma: «I cittadini pagheranno un prezzo ancora più alto per i troppi ritardi di una Ortona che da tempo fa finta di non capire il vicolo cieco in cui si è cacciata. Il sindaco Castiglione ed i suoi assessori si mostrano soddisfatti e trovano ogni palco per festeggiare i soldi spesi per feste ed iniziative che sconfinano nel pacchiano». E conclude: «L’amministrazione comunale non ha programmi e progetti concreti per cambiare rotta. Toccherebbe all’opposizione, che nel responso elettorale di giugno si può dire ha numeri simili alla maggioranza, darsi da fare in modo chiaro, netto e severo per porre fine alle pericolose peripezie del sindaco e di chi pensa che il bene pubblico sia un fatto privato». (a.s.)
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